Acqua all’arsenico a Roma, pericoloso lavarsi e cucinare

È emergenza a Roma per l’arsenico nell’acqua. Nell’acquedotto gestito dall’Arsial, che rifornisce alcune zone della città, si andato ben oltre il limite consentito pari a 10 µg/L (microgrammi/litro). I rischi legati a questa sostanza sono ormai noti a tutti. L’avvelenamento da arsenico può causare lesioni dermatologiche, vari tipi di cancro (della pelle, dei polmoni, della prostata e delle vie urinarie) e disordini neurologici e cardiovascolari.

Arsenico nell’acqua nel Lazio, la class action del Codacons

A dicembre è scaduta la 3^ deroga europea che consentiva di erogare acqua con livelli di arsenico superiori a 10 microgrammi per litro. Tuttavia in alcuni comuni della Regione Lazio l’emergenza non è ancora rientrata e l’allarme arriva dall’ISS (Istituto Superiore di Sanità). In queste ore sono circolate voci anche sul rischio arsenico nella catena alimentare, ma l’Istituto ha precisato che non esistono limiti massimi stabiliti per legge sul contenuto di arsenico negli alimenti e che la notizia di livelli di arsenico nel pane fuori norma è infondata.

Arsenico, l’agente cancerogeno più pericoloso

L’arsenico? Secondo una ricerca statunitense sarebbe l’agente cancerogeno più pericoloso per la salute dell’uomo, in grado non solo di essere una delle principali cause di sviluppo del cancro, ma di avere anche il “potere” di inviare dei segnali particolari alle cellule staminali che si trovano nelle vicinanze di un tumore trasformandole in cellule staminali tumorali.

Riso all’arsenico: attenzione a cosa mangiate!

Il riso è da sempre considerato uno degli alimenti più salutari al mondo, ma forse questa fama potrebbe essere ridimensionata. Una recente ricerca effettuata negli Stati Uniti ha lanciato l’allarme arsenico, ed allargata all’Europa non ha fatto altro che aggravare la preoccupazione: in sempre più persone che consumano spesso il riso vengono rilevate tracce di arsenico.

Bambini: il succo di mela non fa bene alla salute

Di solito si dice che i succhi di frutta, di qualsiasi frutta, facciano bene alla salute. Ma c’è qualche eccezione. Una di queste può essere la mela, il cui succo può persino essere un rischio per la salute, in particolare dei bambini. Secondo uno studio dell’American Dietetic Association, il succo di mela può far male ai denti e al girovita dei più piccoli, e persino contenere sostanze tossiche come l’arsenico.

Nanopatologie: la Sindrome di Quirra, quello “strano” inquinamento che provoca leucemie e linfomi ai pastori sardi

Parliamo di nanopatologie, per trattare dell’aumento di malformazioni tra gli agnelli e di leucemie e linfomi nei pastori nell’area del Salto di Quirra, gravitante intorno al poligono interforze, base di esercitazioni militari additate dall’opinione pubblica e dall’associazionismo quali responsabili dello smaltimento di metalli pesanti come arsenico e tungsteno che contaminerebbero il territorio, minando la salute pubblica.

Un nodo finora irrisolto a causa dei gravi ed ingiustificati ritardi nelle analisi ambientali che hanno suscitato lo sdegno dei comitati cittadini costituitisi per chiedere chiarezza, degli ecologisti, dei malati di tumore, dei pastori. Si è tornato a parlare, in questi giorni, di quella che viene denominata Sindrome di Quirra. I servizi veterinari delle Asl di Cagliari e Lanusei hanno infatti di recente accertato, in studi ancora parziali, un incremento anomalo di malformazioni tra gli agnelli e di casi di leucemia e linfoma fra i pastori della zona.

Arsenico in acqua potabile, i rischi per la salute

Dopo il rifiuto dell’UE di offrire ulteriori deroghe all’Italia sullo sforamento dei livelli consentiti di arsenico nell’acqua del rubinetto, è scoppiato un vero e proprio caso intorno al rischio sanitario per i cittadini. Il limite previsto in ambito europeo, per arginare eventuali problemi di salute associati al metallo, è fissato in 10 microgrammi per litro.

Malgrado recenti studi attestino che il superamento dei 20 mg/l non mette a repentaglio i consumatori, e il Ministero della Salute abbia chiesto di poter innalzare la soglia fino a 50 mg/l, l’Unione afferma in modo perentorio che oltre i 20 mg/l il rischio cancro aumenta a dismisura.

Acqua inquinata, rischio cancro in 128 Comuni italiani

L’acqua del rubinetto è sicura. O almeno così dicono. Pare però, secondo una recente indagine dell’Unione Europea, che questo discorso non valga dappertutto in Italia. La commissione sanitaria di Bruxelles ha avviato delle indagini per scoprire la qualità dell’acqua che esce dai rubinetti del Belpaese, ed ha scoperto dei risultati agghiaccianti: in 5 Regioni l’acqua è talmente inquinata da favorire l’insorgere del cancro.

Attualmente i limiti consentiti dall’Unione Europea di arsenico nell’acqua sono di 10 microgrammi per litro. Secondo i più recenti studi, non c’è alcun pericolo se si porta questa soglia fino ai 20 mg/l, mentre il Ministero della Salute italiano aveva addirittura chiesto di portare questi limiti almeno fino a 50 mg/l. Peccato che, secondo l’Ue, oltre i 20 microgrammi, il rischio di contrarre il cancro aumenta a dismisura, ed una scelta del genere potrebbe essere un rischio troppo grande per i cittadini.

Mineral drink, Ministero della Salute lancia l’allarme sugli effetti collaterali dell’integratore

Il Ministero della Salute ha diramato nelle scorse ore una nota, indirizzata a tutte le regioni, che mette in guardia dagli effetti collaterali dell’integratore Mineral drink, prodotto ad alta percentuale di arsenico, che viene commercializzato direttamente sul sito dell’azienda produttrice, la Fangocur e che viene utilizzato contro gastrite ed ulcera.

A quanto pare, l’utilizzo di questo composto può causare, come è già avvenuto in alcuni casi, degli effetti collaterali altamente controproducenti per la salute dell’organismo: vertigini, crampi allo stomaco, palpitazione e perdita di concentrazione, nonchè perdita dell’accomodazione visiva.
Il Ministero avverte i consumatori abituali del mineral drink ad interromperne l’assunzione, riservandosi il diritto a svolgere ulteriori indagini, chiedendo anche l’ausilio e le spiegazioni a riguardo delle autorità inglesi.