Buccia di mela fa bene ai muscoli

La buccia di mela fa bene ai muscoli. Ed insieme a quella dei pomodori può essere utile per combattere la distrofia tipica dell’invecchiamento.E’ questo che ci suggerisce uno studio condotto dagli scienziati dell’Università dell’Iowa.

Cura con cellule staminali per Celeste: ok definitivo

E’ arrivato il sì definitivo da parte del Giudice del Lavoro di Venezia in merito alla cura a base di cellule staminali per la piccola Celeste. La bambina potrà continuare a curarsi con il protocollo messo a punto per la sua condizione presso gli Ospedali Civili di Brescia. Una sentenza storica, che potrebbe aprire la strada ad ulteriori ricorsi da parte di malati che condividono con la bimba patologia e possibili cure sperimentali.

Cellule staminali, riparte la cura per Celeste

Oggi la piccola Celeste, la bambina affetta da distrofia muscolare spinale, alla quale era stata negata una terapia sperimentale a base di cellule staminali in seguito alle indagini partite nei confronti della struttura di Bergamo presso la quale era in cura e della Stamina Foundation, potrà riprendere ad essere trattata con i protocolli ai quali era stata sottoposta fino allo scorso aprile.

Atrofia muscolare, vietata cura con staminali: bimba in pericolo

L’atrofia muscolare è una malattia che provoca la paralisi progressiva di tutti i muscoli. Una patologia che degenera fino alla morte. Grazie alle cure a base di cellule staminali alle quali è stata sottoposta, Celeste, bimba di due anni, è ancora viva, nonostante una prognosi certamente infausta. Era riuscita a muovere braccia e gambe. Fino allo stop dell’Aifa (Agenzia italiana del farmaco, N.d.Ralle cure. E la bimba è tornata a peggiorare.

Atrofia muscolare, si previene con la vitamina E

La vitamina E, grazie alle sue sostanze antiossidanti, sarebbe una valida alleata in caso di atrofia muscolare, aiuta, infatti, a prevenire questa patologia e a riparare la membrana plasmatica lacerata. A sostenerlo, è uno studio della Georgia Health Sciences University, negli Usa, pubblicato sulla rivista “Nature Communication”.

Atassia di Friedreich

Atassia di Friedreich

L’atassia di Friedreich è una delle sindromi atassiche, descritta per la prima volta dal dott. Nicholaus Friedreich nel 1863. Si tratta di una forma di atrofia degenerativa dei cordoni posteriori del midollo spinale che portano il paziente a soffrire di perdita di sensibilità e problemi muscolari come la debolezza, fino ai casi più gravi in cui compaiono scoliosi, deformità e cardiopatie.