Tumore, ecco le cellule che ci tradiscono

Un gruppo di scienziati italiani è stato in grado di identificare le cellule del sistema immunitario che “ci tradiscono” in caso di tumore spegnendo la risposta antitumorale del nostro organismo invece di lavorare per proteggerci. Questa scoperta rappresenta un passo fondamentale per migliorare l’immunoterapia contro le neoplasie.

Leucemia: arriva la speranza anche per i malati più gravi

Esistono alcuni malati di leucemia considerati “estremamente gravi”. Essi sono tutti coloro che non possono ricevere la chemioterapia, o sono quella minima parte, circa il 20%,  che non risponde a tale cura. Per loro l’unica àncora di salvezza rimane il trapianto di midollo osseo, ma anche questo è molto complicato. A differenza di una trasfusione di sangue, non solo bisogna trovare un donatore compatibile, ma esso lo dev’essere al 100%. Per questo spesso non basta l’apporto dei fratelli, o peggio ancora dei genitori, in quanto il midollo osseo non è sempre completamente compatibile.

Oggi un nuovo studio effettuato all’ospedale Gaslini di Genova effettuato da Lorenzo Moretta, immunologo e direttore scientifico dell’ospedale, in collaborazione con Franco Locatelli del San Matteo di Pavia, apre nuove speranze per questo genere di trapianti. Infatti con il nuovo metodo, che sarà reso pubblico nel prossimo numero di Blood, la percentuale di successo di trapianto di midollo da un genitore balza al 75%, un’enormità rispetto al passato.

Shock anafilattico: le api come problema e soluzione

C’è un insetto geniale, elegante nel volo come nel vestito, capace costruttore di affascinanti architetture e produttore di un formidabile alimento, usato in cucina, in cosmetica, in medicina. C’è un insetto – dicevamo – che rischia l’estinzione. E’ l’ape, un animale che – a causa del proprio “stile” di vita – si trova a soffrire più di altri gli effetti dell’inquinamento, della cementificazione e dell’impiego di prodotti chimici nell’agricoltura così come nella botanica.

Non bastasse questo elenco di terribili piaghe, ecco scoprire che la sua puntura può anche essere mortale per quei soggetti nei quali provoca lo shock anafilattico (una reazione spropositata del sistema immunitario che, nel caso specifico, può manifestarsi in seguito ad una puntura), e la conseguente campagna di sterminio “casereccio” fatto di spruzzi di DDT ed altre sostanze chimiche. Tutto questo è stato sufficiente per far “scivolare” le api – che noi siamo abituati ad immaginare in enormi sciami – nel novero delle specie “in pericolo”, al quarto livello (su sette) nella scala dello “stato di conservazione” delle specie.

Ian Frazer alla scoperta di un vaccino contro il tumore

Ian Frazer, direttore dell’Istituto Diamantina dell’Universita’ del Queensland, in Australia, è l’immunologo che è riuscito a realizzare il vaccino contro i ceppi del papilloma virus – Hpv – che colpiscono il collo della cervice causando il cancro.

Per questo la fondazione Balsa gli ha assegnato il premio 2008 per la medicina preventiva. Ma all’immunologo australiano sembra che il traguardo raggiunto non basti. Lui sa che tutti i ceppi del virus possono essere letali ed è ben deciso a prenderli di mira uno ad uno.