Tumore pancreas, chemio prima dell’intervento aumenta sopravvivenza?

La chemioterapia fatta prima dell’intervento chirurgico innalza di molto la sopravvivenza di pazienti operati per tumore al pancreas. E’ questo un tumore che molte volte risulta inperabile ma nei casi in cui la persona colpita possa essere sottoposta a intervento, la prassi è solitamente la chemio dopo l’operazione.

Chemioterapia, leucociti bassi e dieta alimentare

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“Mio padre a novembre dell’anno scorso è stato operato al colon per un grande tumore ed aveva anche moltissime aderenze ( dall’ intervento precedente -tumore praticamente allo stesso posto). Lui ha 79 anni. Adesso sta facendo la chemio in compresse a casa ( la Capecitabina) siccome aveva un linfonodo con le cellule cancerogene. Lui non ha avuto molti problemi finora a parte l’eritema sulle mani e sul dorso. Però non ha molte forze, si sente molto debole. I suoi leucociti sono molto bassi. Un paio di giorni fa ha fatto le analisi del sangue e i leucociti erano : 2,73. Può essere che si sono abbassati così tanto per la chemioterapia ? In ogni caso ha sempre avuto i leucociti un po'”bassini”,( 3,13 – 4,45 ) ma mai a questi livelli. La formula leucocitaria va bene, tutto nella norma. Mi interessa in che cosa dovrebbe consistere la sua dieta alimentare ? Dovrebbe mangiare più proteine ? I minerali ? Tipo zinco, betacarotene..? Grazie mille, per ogni consiglio .”

Chemioterapia preventiva e tumore al colon

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“Salve, mio marito è stato operato di adenocarcinoma al colon ascendente il 14 luglio 2017, il risultato istologico ha classificato il tumore in G3 e su 37 linfonodi nessuno in metastasi T3N0. Mio marito ha 47 anni e volevo chiedere se è meglio in questa situazione effettuare una chemioterapia preventuva. Grazie e cordiali saluti.”

Tumore in progressione e chemioterapia

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Gentile Dott. Cerco di spiegare in maniera breve la storia di mio padre: anni 62 viene operato nel 2013 di tumore allo stomaco e gli viene asportato lo stomaco, la milza, 1/4 di pancreas . Risultato istologico T4 n2, g3 . Dopo 30 giorni inizia la chemio schema Folfox. Nel gennaio del 2015 dopo un anno, ricomparsa della malattia nella parte perirenale. Asportazione chirugica e di nuovo chemioterapia con schema TAXOTERE (mono farmaco) fatti 8 ciclo di chemio. Andiamo a fare i controlli di fine protocollo e la malattia è ricomparsa nella stessa zona più ha interessato un nodulo all’altezza dell’ombelico, un nodulo sul surrene. L’oncologo decide di sottoporlo ad un ulteriore protocollo chemioterapico FOLFIRI, fatti 6 ciclo, facciamo i controlli e dalla tac risulta un avanzamento della malattia ovvero sono aumentati di dimensione i noduli. Ora l’oncologo ha riproposto a mio padre lo schema FOLFOX (perchè dice che è l’unico che ha dato dei risultati in quanto per un anno mio padre è stato libero da malattia). Ma non bisognerebbe “provare” con un altra chemio? Cioè la prassi non è questa? Mi sembra strano che voglia “riprovare” con un protocollo già utilizzato. La ringrazio anticipatamente.”

Chemioterapia entro quanto tempo dall’intervento di tumore?

Richiesta di Consulto Medico su chemioterapia
“Gentile Dottore, mio padre è stato operato il 21 marzo per un adenocarcinoma del retto, l’esame istologico ci è stato comunicato solo per via telefonica e dobbiamo passare a ritirarlo a breve, per quello che sappiamo si tratta di un secondo stadio con ovviamente linfonodi negativi. Fino ad ora ci avevano sempre tutti rassicurato dicendoci che la situazione è molto buona e probabilmente non c’era nemmeno bisogno di chemio, invece oggi ci hanno chiamato e ci hanno detto che inizierà la chemio a breve (a quasi due mesi dall’intervento) previa visita cardiologica in quanto l’unica cosa che non andava bene era il fatto che c’era una “piccolissima” invasione vascolare . Avrei 3 domande da porle: 1) Cosa si intende per invasione vascolare ed è pericolosa in prospettiva futura? 2) Mio padre ha una dilatazione dell’aorta ascendente di 45 mm stabile da molti anni, può rappresentare un problema per la chemio? 3) Come mai ci fanno iniziare la chemio dopo quasi due mesi? La ringrazio anticipatamente”.

Tumore al colon-retto, chemioterapia o chirurgia?

Richiesta di Consulto Medico Tumore al colon-retto, chemioterapia o chirurgia?
“Gentile dottore, A mio padre hanno appena trovato un cancro al colon- retto, sul referto leggo trattarsi di un adenocarciroma del retto, snomed t59600 , m81403. Dopo una settimana di test gli hanno detto che ora non conviene operare ma iniziare una chemio e solo nel caso che il tumore si riduca fare un intervento. Ma da quello che ho capito il tumore non ha invaso altri organi e pensavo fosse operabile in questo caso. Potrebbe darmi un suo pareee? Grazie.”

Carcinoma peggiora nonostante chemioterapia, che fare?

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Gentile dottore, le scrivo per chiederle un parere riguardo allo stato attuale di salute del mio papa’ di anni 70: ha una tumefazione laterocervicale snx da luglio 2016 con referto imaging negativo. Progressiva ingravescenza della linfoadenopatia e ricovero a novembre 2016 dove esegue una biopsia su tumefazione linfoadenopatica I.c. Snx EI frammenti di carcinoma squamoso cheratinizzante iniltrante il tessuto fibroadiposo con associati aspetti d’infiltrazione perineurale . Le trascrivo nel dettaglio il risultato dell’ultima tac collo+torace del 6 marzo 2017 ( effettuata durante l’ultimo ciclo di chemio)c osi’ che possa avere un quadro piu’ chiaro della situazione clinica del mio papa’.

Tumore e paura di radioterapia e chemioterapia, risponde l’oncologo

Richiesta di Consulto Medico su tumore e paura di radioterapia e chemioterapia
Buonasera vi scrivo perchè sono terrorizzata all’ idea che mi possa essere consigliato di fare come terapia preventiva o la chemio o la radio. Io vorrei sapere per favore, se è proprio indispensabile con un referto istologico come il mio effettuare la radioterapia. Io nn riesco proprio ad accettare questa cosa e anche se al momento il medico mi ha detto che per ora devo solo fare uno stretto controllo con ecografia dei linfonodi, io non prendo pace e soffro di crisi di panico e depressione e la notte ho incubi e non riesco piu a dormire. Ho anche pensato di farla finita perche vivere in questo stato di ansia mi sta rendendo la vita impossibile……

Carcinosi peritoneale e chemioipertermia

Richiesta di Consulto Medico su carcinosi peritoneale e chemioipertermia intraperitoneale

Buonasera, mia mamma, 71 anni, il 23 novembre è stata operata per un adenocarcinoma al colon; solo in fase di intervento il chirurgo ha riscontrato una carcinosi diffusa al peritoneo con interessamento delle ovaie, ambedue asportate; l’esito dell’istologico è il seguente: T3 N2b V1 M1 . Metastasi a 7 linfonodi su 12. L’oncologo esclude l’intervento di chemioipertermia. Vorrei sentire qualche altro parere se possibile. Inoltre, ho dimenticato di specificare che il medico intende procedere con chemioterapia tradizionale, vorrei sapere che reali possibilità di benefici porta la chemio tradizionale in questo ambito. Grazie anticipatamente, da una figlia distrutta, che anche se ci fosse una sola possibilità per salvare la propria madre, vuole tentarla.

Chemioterapia tumore al seno, come, quando e perché si fa

Come, quando e perché si fa la chemioterapia in caso di tumore al seno? La risposta non è semplice e non è valida per tutte le donne. Non sempre è possibile farla o è raccomandata, tutto dipende dal tipo di tumore e dalle condizioni generali di salute della paziente, e non esiste un solo farmaco chemioterapico, ma più di uno, utilizzabili a seconda dei casi. Questa terapia spaventa molto, talvolta più del cancro stesso, ed è per tale motivo che occorre conoscere bene di cosa si tratta.

Tumore seno, cura senza intervento chirurgico?

Un nuovo progetto, portato avanti dall’Irst di Meldola e sostenuto dallo Ior, potrebbe rappresentare un importante passo avanti nella lotta contro il tumore al seno. I ricercatori dell’Istituto Scientifico Romagnolo per lo Studio e la Cura dei Tumori stanno progettando un nuovo farmaco che potrebbe in alcuni casi evitare l’intervento chirurgico e, laddove questo non fosse possibile, sarebbe comunque meno pesante, per il paziente, il periodo post operatorio.

Perdita massa ossea con chemioterapia e terapia ormonale

La massa ossea può subire un sensibile deterioramento quando una persona si ammala di cancro e viene per questo sottoposta, a seconda del tipo di neoplasia, ad un trattamento di ormonoterapia (terapia ormonale) o chemioterapia. E questo avviene sia negli uomini che nelle donne.

Maratoneta nonostante cancro incurabile

Maratoneta a New York nonostante un cancro al polmone con metastasi giudicato inoperabile quattro anni prima. La malattia sarà pure intenzionata a limitare l’aspettativa di vita del 43enne di Perugia Leonardo Cenci, ma non sta uccidendo la sua voglia di vivere fino alla fine in modo pieno e soddisfacente.

Effetti collaterali chemioterapia con docetaxel e rimedi

Richiesta di Consulto Medico su effetti collaterali chemioterapia con docetaxel e rimedi
Buonasera… Sono affetta da carcinoma mammario bilaterale t 4 e ogni 21 giorni faccio la chemioterapia. Sono al 5 ciclo ….lo schema di questo 5 ciclo è taxotere-trastuzumab g 1q 21. Il problema è che mi ha causato tantissimi effetti collaterali: dolori a piedi e mani accompagnati a bruciori, fitte dolorose alle ginocchia, mal d’ orecchio e mal di tonsille, eruzione cutanea accompagnata a bruciore su collo mani e spalle….ma è normale che sia capitato tutto questo? Non c’è un rimedio per tutti questi “disagi”? E passata una settimana ma non vedo progressi…sarà così anche al prossimo ciclo? La ringrazio tanto per la cortese attenzione e le auguro una buona serata.