Giornata Mondiale Senza Tabacco, per una generazione di non fumatori

Il 31 maggio si celebra la Giornata Mondiale Senza Tabacco, ideata nel lontano 1998 dalla Oms (Organizzazione Mondiale della Sanità) per sensibilizzare sugli effetti dannosi del fumo sulla salute. E specialmente quest’anno questa giornata assume una importanza fondamentale per i giovanissimi, coloro che potrebbero dare il via a una generazione di non fumatori e che invece, molto spesso, cedono al vizio della sigaretta per sentirsi grandi o emulare gli amici.

Giornata Mondiale senza Tabacco 31 maggio 2014

IL 31 maggio, come ogni anno, si celebra la Giornata Mondiale senza Tabacco, promossa dall’Oms (Organizzazione Mondiale della Sanità). Lo scopo è quello di sottolineare i rischi per la salute legati al fumo di sigaretta, la prima causa di morte evitabile a livello mondiale ed è attualmente responsabile del 10% dei decessi di adulti in tutto il mondo.

Giornata Mondiale senza tabacco 31 maggio

Anche quest’anno torna l’appuntamento con la Giornata Mondiale senza tabacco, che si celebra il 31 maggio. Lo scopo, come sempre, è quello di sensibilizzare la popolazione e le istituzioni sui rischi legati al fumo di sigaretta, che ogni anno uccide circa 6 milioni di persone. L’iniziativa è promossa dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS).

Giornata Mondiale senza tabacco, 31 maggio 2012

Oggi si celebra la Giornata Mondiale senza tabacco, istituita dall’Oms e organizzata dalla Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori (LILT). Nel mondo si contano circa 650 milioni di fumatori, e secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità il fumo è la prima causa di morte facilmente evitabile. Ogni anno, infatti, muoiono 6 milioni di persone, di cui 83 mila solo nel nostro Paese, e non soltanto per il tumore al polmone, ma anche a causa dei gravi danni all’apparato cardiovascolare e respiratorio che il fumo di sigaretta provoca.

Giornata mondiale senza tabacco: la fondazione Veronesi a Milano avvia la campagna anti-fumo

Cosa succede nel corpo quando si inala del fumo? Per scoprirlo la fondazione Veronesi aprirà da domani, venerdì 27 maggio, fino a domenica, uno stand per l’iniziativa “No smoking, be happy”, in occasione della Giornata mondiale senza tabacco. L’idea accompagna la manifestazione “le tappe della salute” che si affianca al Giro d’Italia, per dissuadere i giovani dal cominciare a fumare, o convincere i fumatori a smettere.

Lo stand avrà la forma di un’enorme sigaretta, ed al suo interno i visitatori potranno effettuare una sorta di tour del corpo umano per guardare, annusare, toccare e sentire da vicino gli effetti del fumo di sigaretta. Oltre a questo “viaggio”, sarà offerto del materiale informativo sui corretti stili di vita ed altre informazioni utili sulla salute, mentre alla fine il personale dei Centri Anti Fumo di Milano potrà far sottoporre i cittadini al test per la misurazione del respiro, insieme alle indicazioni su come fare per smettere di fumare.

Bambino di 2 anni: fuma 40 sigarette al giorno

 

Tabagismo: su celebra il 31 maggio la Giornata Mondiale senza Tabacco voluta dall’OMS. E’ normale dunque il proliferare in questi giorni di notizie che riguardano il vizio del fumo, ma la storia di Ardi Rizal, non avrei mai pensato di poterla leggere. Vorrei si trattasse di una nuova leggenda metropolitana, anche se le immagini lasciano pensare di no: stiamo parlando di una bambino di 2 anni che da circa 6 mesi fuma 40 sigarette al giorno.

E’ stato suo padre ad iniziarlo, convinto che non ci sia nulla di strano:  

“Ardi mi sembra sano, non capisco quale è il problema”.

 La mamma afferma di non riuscire a privarlo del suo pacchettino di “bionde”:

“Il piccolo comincia a piangere e a sbattere la testa al muro”.  

Fumo: italiani più furbi o più insensibili?

Nel 2003 per legge si sono inserite delle scritte sui pacchetti delle sigarette che recitavano “il fumo uccide”, oppure “il fumo nuoce gravemente a te e a chi ti sta intorno”, e tante altre frasi che, a livello teorico, avrebbero dovuto disincentivare il fumo, ma che a livello pratico, dopo un primo momento di smarrimento dei fumatori, si sono rivelate inefficaci.

Poi nel 2005 è arrivata la legge Sirchia, che imponeva il divieto severo a fumare nei luoghi pubblici. Questo avrà scoraggiato i fumatori? In parte sì, visto che i dati del Ministero della Sanità parlano di una flessione nel consumo delle sigarette. Ma ci si è talmente abituati ad uscire all’esterno per fumare che adesso anche questa legge non fa più paura. Tanto che, in controtendenza rispetto agli altri Stati Europei, per la prima volta il 2009 registra un incremento dei fumatori. Sono il 3,4% in più i fumatori dall’inizio di quest’anno, in termini assoluti 1,8 milioni. Ma com’è possibile?