Cosa sono i grassi saturi?

Cosa sono i grassi saturi? Questo termine lo sentiamo in continuazione quando si parla di salute ed alimentazione e non solo, ma di fatto non lo comprendiamo fino in fondo! Il termine “acido grasso saturo” nello specifico indica la “saturazione” e dunque la presenza di molecole di idrogeno che legano insieme le varie particelle. Nei grassi insaturi questa saturazione non c’è, e lasciano spazio eventualmente all’aggiunta di altre particelle idrogenate. Il termine acidi grassi saturi dunque nasce dalla sua composizione chimica, ma a noi interessano altre caratteristiche di questi grassi:

Olio di palma, fa male?

L’olio di palma fa male? Vediamo di fare chiarezza su questo alimento, spiegando nello specifico di cosa si tratta, di come viene utilizzato e quale è l’impatto sulla nostra salute.

Omega 3, perchè questi grassi fanno bene?

La medicina ci insegna che ci sono dei grassi che ci fanno del male, facendo crescere il nostro tasso di colesterolo nel sangue, ed altri che ci fanno bene, come gli Omega 3. I lipidi a seconda della tipologia sono un elemento che come una medaglia contiene due facce, una opposta all’altra. Perché? A questa domanda hanno tentato di rispondere l’Università del New Mexico e la Northwestern, con una ricerca pubblicata sulla rivista di settore The Quarterly Review of Biology.

Noci contro il colesterolo

Frutta secca: da sempre sotto accusa per le sue proprietà non proprio dimagranti, oggi riabilitata per le sue virtù anticolesterolo. Parliamo nello specifico delle noci, che una recente ricerca ha elevato a potente rimedio per abbassare i livelli di colesterolo e di lipidi nel sangue.
Lo studio, condotto dal dottor Joan Sabaté della Loma Linda University in California e da un team di suoi colleghi, è stato pubblicato sul numero del dieci maggio degli Archives of Internal Medicine.

I ricercatori hanno analizzato 25 studi correlati svolti in precedenza, scoprendo che 67 grammi di noci al giorno abbasserebbero il colesterolo totale del 5,9% ed il colesterolo LDL, quello cattivo per intenderci, del 7,4%.

Alimenti dolci e sedentarietà: un circolo vizioso, vediamo perchè

C’è un contrasto diseducativo tra la raccomandazione dei medici di controllare l’ali­mentazione, nonché di ridurre le calorie voluttua­rie, e la pressione dei mass media per moltipli­care le occasioni di consu­mo. Così, oltre alle feste comandate, compaiono nuove ricorrenze (dalla festa della donna a quella degli innamorati o dei papà) e con le feste au­mentano anche gli auguri sotto forma di cioccolatini o di dolciumi. In tempi di povertà e non di consumismo i dol­ci hanno solennizzato l’eccezionalità degli even­ti, aggiungendo qualcosa di simbolico ad un’alimentazione che per seco­li è stata non solo frugale ma anche responsabile di malnutrizione in gran parte della popolazione.

Oggi, il ruolo dei dolci è cambiato. Alcuni dolci (merendine, gelati, cioc­colato, ecc.) sono ormai entrati a far parte della quotidianità e vengono considerati, com’è giusto, dei normali alimenti; ciascuno con pregi e difetti condizionati dalla variabilità degli ingredienti e semmai dall’eccesso di zuccheri e grassi. Fa sorridere che in un’indagine Doxa del 1986 quasi la metà degli italiani rite­nessero i dolci una com­ponente voluttuaria dell’alimentazione, ovvero una piacevole e pericolo­sa eccezione ma non un vero e proprio nutrimento. E ciò in sintonia con la spiritosa osservazione, pare di Bernard Shaw, che “tutto ciò che è piacevole è immorale, proibito o fa ingrassare“.

Le diete ad alto contenuto di grassi rendono pigri e… stupidi

Che mangiare cibi ad alto contenuto di grassi, in particolare quelli saturi, facesse ingrassare lo sapevamo già. Quello che ancora ignoravamo è che le diete ipercaloriche ci renderebbero anche pigri e stupidi, influendo sulle nostre attività sia fisiche che mentali. A dirlo è una recente ricerca effettuata da un’équipe di studiosi dell’Università di Cambridge nel Regno Unito.

A quanto si evince dai dati raccolti in uno studio sui ratti, i grassi consumati in eccesso abbassano il livello delle nostre capacità cognitive e diminuiscono la resa e la resistenza fisiche. E non è tutto. Per regime ad alto contenuto di grassi non si intende una dieta sregolata che va avanti da anni o comunque da molto tempo. I risultati negativi dello strafare a tavola si vedono a breve termine. Molto breve.

Pistacchi per migliorare la salute del cuore

I pistacchi fanno bene al cuore. E’ quanto affermano, in un recente studio, i ricercatori della Penn State University, che hanno condotto una delle prime analisi per verificare le modalità con cui i pistacchi abbassano il colesterolo.

Come spiega una delle autrici dello studio, Sarah K. Gebauer:

Abbiamo studiato i meccanismi di azione che scatenano la riduzione del colesterolo nelle diete che includono i pistacchi.

Dieta: meglio il burro o la margarina?

L’amletico dilemma di chi vuole seguire un’alimentazione corretta: è meglio includere nella dieta il burro o utilizzare la margarina in sostituzione? In alcuni casi gli esperti indicano la margarina come alimento migliore per la salute del cuore, ma attenzione perchè non tutti i tipi di margarina hanno gli stessi benefici.

D’altra parte, il burro prodotto dalla panna è ricco di grassi saturi e colesterolo e una dieta ricca di grassi saturi, è risaputo sia associata a disturbi cardiovascolari. I nutrizionisti consigliano, infatti, di mantenere al 7% dei grassi totali consumati la percentuale di saturi proprio per la loro nocività per la salute.