Video Raul Bova vs Aids: preservativo e test HIV

E’ online il video istituzionale della campagna per la lotta all’AIDS 2012-2013 voluto dal Ministero della Salute che ha come protagonista e regista l’attore Raul Bova. In linea con l’obiettivo internazionale e con la Giornata Mondiale dell’AIDS 2012 che si celebra oggi, lo slogan dello spot televisivo (e radiofonico) è “la trasmissione sarà interrotta il più presto possibile”. Uniti contro l’Aids si vince. Lo spot è stato caratterizzato da un’insolito (non troppo) problema: per quello che è stato definito un errore tecnico, nella prima versione fornita e pubblicata, mancava la parola “preservativo“, il cui uso è al centro della campagna di sensibilizzazione e prevenzione.

AIDS / HIV, sintomi, contagio e test (foto)

Siamo soliti parlare dei sintomi dell’AIDS, ma non sempre nel modo corretto, perché troppo spesso ancora si confonde la malattia conclamata dell’AIDS (o sindrome da immunodeficienza acquisita) con l’infezione da HIV, che ne è la causa diretta. Possiamo (forse banalizzando) affermare che i sintomi dell’AIDS variano a seconda della fase dell’infezione che inizialmente riguarda il virus HIV.

Giornata Mondiale AIDS 2012: “Arrivare a zero”

Domani 1° dicembre si svolge come ogni anno la Giornata Mondiale contro l’AIDS, un momento internazionale di sensibilizzazione sul tema che vuole ricordare come il rischio sia ancora dietro l’angolo, se non si utilizzano le giuste precauzioni, a partire da rapporti sessuali protetti, principale causa di infezioni da HIV. Il tema della giornata quest’anno, come nel 2011 è  “Arrivare a Zero: zero nuove infezioni da HIV Zero morti per AIDS e Zero discriminazioni e malattie correlate”, entro il 2015. Un obiettivo arduo, ma non impossibile da portare avanti nei prossimi anni con tenacia, informazione, ricerca e prevenzione. Finora hanno funzionato. Nel mondo si muore di meno di AIDS rispetto al passato, grazie all’utilizzo di farmaci antiretrovirali che non solo hanno ridotto la mortalità, ma anche il numero delle infezioni.

Zimbabwe: mortalità infantile aumentata del 20% in 20 anni

In Zimbabwe il tasso di mortalità infantile è aumentato del 20% negli ultimi due decenni, specialmente nei bambini sotto i cinque anni. Ciò che più preoccupa è che, mentre la maggior responsabile delle morti è la solita pandemia di HIV/AIDS, gran parte degli altri casi di morte sono dovuti a malattie che in Occidente sono curate nel giro di pochi giorni come la polmonite o la diarrea. Ad affermarlo è uno studio effettuato dalle Nazioni Unite e presentato nella giornata di ieri.

Il Fondo delle Nazioni Unite per l’Infanzia (UNICEF) ha spiegato di aver effettuato un sondaggio, in collaborazione con il Governo dello Zimbabwe, nel maggio di quest’anno. Questo studio ha mostrato che il numero di bambini che muoiono sotto i cinque anni era aumentato del 20% dal 1990, l’anno di riferimento per il UN’s Millennium Development Goals, il progetto di sviluppo dei Paesi del Terzo Mondo inaugurato dalle Nazioni Unite.