Infortuni sul lavoro: Miss Italia con le donne mutilate

Si torna a parlare di incidenti ed infortuni sul lavoro, una costante negativa nel nostro Paese. Un messaggio di sensibilizzazione al problema e soprattutto una campagna di prevenzione si sta concretizzando in un luogo particolare in tali ore: Montecatini Terme, sede storica del concorso di bellezza Miss Italia. Qui infatti vengono esposte a partire da oggi e fino all’11 settembre le foto del Calendario 2012 “Donne che Vincono”, realizzato da ANMIL, INAIL e Miss Italia proprio per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla tutela della salute delle donne sul luogo di lavoro.

Migliorare la salute e la sicurezza dei posti di lavoro “verdi”

In occasione della Giornata Mondiale per la sicurezza e la salute sul lavoro, promossa dall’ILO (International Labour Organization) per la prevenzione degli infortuni sul lavoro e delle malattie professionali, si è tornato a parlare dei cosiddetti green jobs. L’economia verde, infatti, ha un ruolo sempre più centrale, tuttavia, alcuni lavori, pur adottando tecnologie atte a proteggere l’ambiente, sono tutt’altro che sicuri per chi li svolge.

Niente carcere e multe dimezzate a chi è responsabile di poca sicurezza sul lavoro

Altro incredibile provvedimento del Governo in materia di salute. Nonostante i vari casi di incidenti sul lavoro, rogo della Thyssen e le migliaia di morti ogni anno sui cantieri e le fabbriche, le nuove norme che sta varando il Governo in questi giorni anziché tentare di bloccare questo fenomeno, sembra quasi lo voglia istigare.

A darne notizia in anteprima è stata l’ApCom, denunciando il nuovo Testo unico in materia di sicurezza e salute nei luoghi di lavoro (Dlgs) redatto dal Ministro Sacconi, non ancora presentato al Consiglio dei Ministri. E’ importante precisare, fa sapere lo stesso Ministro, che il testo non è ancora definitivo e che probabilmente finché diventerà legge subirà numerose modifiche, ma certo è che dopo che questo è stato pubblicato sui giornali, difficilmente potrà passare. Per dovere di cronaca, siamo tenuti a raccontarvi l’ennesimo scempio del Governo Berlusconi.

Il lavoro fa ammalare, ne è convinto un italiano su due

Non c’è niente di più rischioso per la propria salute che alzarsi al mattino per recarsi sul posto di lavoro. A pensarlo sono ben dieci milioni di lavoratori italiani, il 44% degli interpellati da una recende indagine dell’Istat.

Tra gli intervistati, 8 milioni 706 mila si considerano in pericolo durante le ore trascorse a lavorare, a causa delle strutture decadenti, dei cantieri non a norma di sicurezza e delle innumerevoli morti bianche che hanno funestato il 2007. Per chi invece ha la fortuna di lavorare in edifici considerati sicuri, in agguato ci sono i problemi psicologici: stress da lavoro dipendente, tensioni con i colleghi, un capo particolarmente esigente ed irascibile, scarsa retribuzione rispetto al lavoro svolto, frustrazione dovuta ai pochi riconoscimenti. Ben 4 milioni 58 mila persone definiscono la loro condizione professionale a rischio per problemi psicologici.

Incidenti sul lavoro: parte la campagna informativa europea

Secondo i dati pubblicati da Eurostat ogni anno in Unione Europea 5700 persone perdono la vita a causa di incidenti sul lavoro e, viste le tragiche cronache italiane dei giorni scorsi, nessuno di noi fatica a crederci. Eppure molto può essere fatto per scongiurare questi tragici eventi, a partire dalla valutazione dei fattori di rischio che tutte le aziende, piccole e grandi, secondo le normative europee, sono obbligate a svolgere.

Proprio per incentivare questa prassi è stata pensata la campagna informativa “Ambienti di lavoro sani e sicuri. Un bene per te. Un bene per l’azienda” promossa dall’Agenzia europea per la salute e la sicurezza sul lavoro (EU-OSHA). L’iniziativa avrà durata biennale e riguarderà in particolare modo i settori più a rischio come edilizia e agricoltura.