Amenorrea, cura con rimedi naturali?

L’amenorrea è la mancanza di mestruazioni, permanente o temporanea: tante possono essere la cause è importante rivolgersi immediatamente a un esperto ginecologo per intervenire in modo appropriato. Tuttavia, anche alcuni rimedi naturali possono rivelarsi efficaci contro questo disturbo.

Amenorrea, tutte le cause

Quali possono essere le cause di amenorrea? Con questo termine medico si intende la mancanza di ciclo mestruale per più di tre mesi consecutivi in una donna adulta o l’assenza totale di mestruazioni-mai arrivate- in una ragazza con più di 15 anni. Le cause più comuni sono ovviamente quelle naturali, come la gravidanza, la menopausa o l’allattamento al seno, ma può capitare che si manifesti amenorrea per ben altri motivi e condizioni di salute particolari.

Partorisce senza sapere di essere incinta

Partorisce senza sapere di essere incinta. Non è un caso di ignoranza o malcuranza di se stessa, ma di cattiva sanità, o almeno così sarebbe stato descritto l’episodio di cui vi raccontiamo oggi se il bambino o la donna avessero subito conseguenze irreparabili. Per fortuna invece la nostra è una storia a lieto fine anche se lascia un certo amaro in bocca che ci fa comprendere come certe categorie di medici (per fortuna la minoranza) non facciano a dovere il loro lavoro. Per fortuna non è accaduto in Italia, ma in Inghilterra.

Test di gravidanza: come si fanno e come funzionano!

E’sicuramente uno dei momenti più critici nella vita di una donna, e, quando arriva il famigerato ritardo nella comparsa dei ciclo mestruale, tutte si pongono la stessa do­manda, sarò incinta? Che sia la notizia che aspettavate o, all’opposto, che temevate, per scoprirlo velocemente e senza l’aiuto dei ginecologo o delle ana­lisi c’è solo un modo: affidarsi ad un test di gravidanza. Al giorno d’oggi ne esistono di vari tipi. Ma come funzionano esatta­mente questi test?

I kit casalinghi, acquistabili in far­macia, accertano la presenza o assenza di una gravidanza, con l’individuazione di una sostanza chiamata gonadotropina corionica (o, più semplicemente, HCG) nelle urine. Tale ormone viene prodotto nella placenta dall’embrione, su­bito dopo l’impianto nell’utero, per­ciò la sua presenza è strettamente correlato a una gravidanza. Il test in sé è costituito da uno stick in plastica contenente una striscia reattiva specifica per l’HCG, sulla quale bisogna depositare dell’urina, meglio se del mattino.

Dopodichè sulla striscia, dopo un determinato intervallo di tempo, comparirà, in caso di positività, un simbolo indicante la gravidanza. Non si potrà effettuare il test su­bito dopo un rapporto, perché, anche si è verificata la feconda­zione dell’ovulo, occorreranno 6-7 giorni prima che questo raggiunga l’utero, l’embrione si impianti e l’HCG venga prodotto ed escreto nelle urine.

Rischio amenorrea elevato per le atlete, ma oggi si vede un rimedio all’orizzonte

Uno studio condotto dal ricercatore in medicina sportiva Anne Hoch del Medical College of Wisconsin di Milwaukee ha rivelato che le giovani danzatrici professioniste e le giovani atlete devono affrontare alcuni rischi per la salute quando non mangiano abbastanza per compensare l’energia spesa, come l’interruzione del ciclo mestruale.

Queste due componenti nelle atlete le espongono al rischio più elevato di altre due condizioni, cardiovascolari e il deficit di densità ossea, per quando andranno in postmenopausa

spiega la dottoressa Hoch. I ricercatori hanno studiato 22 ballerine professioniste, tutte membri della Milwaukee Ballet Company, per determinare la prevalenza di disturbi alimentari, amenorrea (assenza di mestruazioni), anomalie della funzione vascolare e bassa densità ossea. Esse hanno compilato dei questionari sui loro cicli mestruali e sulle abitudini alimentari, e hanno fatto un esame del sangue per valutare i livelli ormonali. Il 36% del gruppo aveva disordini alimentari e il 77% avevano un deficit calorico. Il 27% sono attualmente amenorroiche, il 23% ha una bassa densità di massa ossea ed il 9% prende la pillola anticoncenzionale per regolare il ciclo.

La misurazione arteriosa con gli ultrasuoni ha rivelato che il 64% possiede un’anomala dilatazione delle arterie, una prova della disfunzione vascolare comune in questo gruppo. Secondo la dottoressa Hoch, l’86% ha avuto una o più condizioni, ed il 14% le aveva tutte e quattro. In uno studio connesso, già presentato alla Società Americana di Medicina dello Sport riunione di Tampa, in Florida, i ricercatori del Medical College of Wisconsin di Milwaukee hanno constatato che 4-6 settimane di alte dosi di supplementi di acido folico potrebbero migliorare la funzione vascolare nelle giovani donne atlete che erano amenorroiche.