Soia, proprietà e controindicazioni nel tumore al seno

La soia rappresenta una pietra miliare della dieta tradizionale asiatica, dove storicamente si vanta una minore incidenza di malattie cardiovascolari, diabete, cancro al seno e altri tumori ormone-dipendenti, come quello alla prostata. Tale osservazione ha alimentato a lungo la convinzione che il consumo di alimenti a base di soia (latte di soia, tofu, tempeh, fagioli di soia..) riduca sensibilmente il rischio di malattia. In letteratura i dati sono però controversi e piuttosto complessi da discernere, probabilmente perché ancora in corso d’opera. Ce li siamo fatti spiegare approfonditamente dalla dottoressa Maria Assunta Coppola, biotecnologa medica, e nutrizionista, tra i responsabili del Consultorio di Prevenzione dietetica dei Tumori pressi l’Istituto oncologico “Pascale” di Napoli.

Soia, un alleato per la salute

Negli ultimi anni, la ricerca si è spesso interessata alla soia, scoprendo gli immensi benefici che il suo consumo apporta alla salute umana. La soia, infatti, è utile per mantenere un cuore in buona salute, per le ossa, nella prevenzione del cancro e per alleviare i sintomi della menopausa.

I semi di soia contengono elevate quantità di proteine, inclusi tutti gli aminoacidi essenziali. Sono anche una ricca fonte di calcio, ferro, zinco, fosforo, magnesio, vitamine del gruppo B, acidi grassi omega 3 e fibra.
L’effetto ipocolesterolemizzante del latte di soia e il suo ruolo nel contrasto delle malattie cardiache è stato ampiamente riconosciuto a metà degli anni ’90 quando furono pubblicati i risultati di una meta-analisi di 38 studi clinici.