Malattie intestinali e sintomi che devono mettere in allarme

Le malattie intestinali sono tanto frequenti quanto diverse tra loro: alcune lievi e passeggere, altre serie, croniche e pericolose se non trattate. In comune tra tutte alcune peculiarità, oltre al fatto ovvio che riguardano l’apparato intestinale: spesso manca una causa evidente e non è presente un’anomalia fisica che giustifichi i problemi. Seppur la maggioranza di queste malattie non mette a rischio la vita di chi ne è affetto può comunque comprometterne abbondantemente la qualità della vita. Ecco perché è importante rivolgersi quanto prima ad un medico specialista in gastroenterologia che possa valutarne i sintomi, per poi procedere ad una diagnosi precisa e alla prescrizione di un eventuale trattamento.

Influenza intestinale e caldo: aumenta rischio disidratazione

L’influenza intestinale è una patologia che può colpire in qualsiasi stagione. Sotto questo nome infatti indichiamo quasi sempre una gastroenterite virale che attacca il nostro organismo procurandoci non solo degli stati febbrili in alcuni casi ma anche vomito e diarrea. Con le temperature alte dell’estate, il rischio di disidratazione, già alto per via dei sintomi di questa malattia, aumenta esponenzialmente.

Disturbi gastrici: prevenirli con la buccia di mela

Il proverbio “una mela al giorno toglie il medico di torno” è ancora una volta confermato, ma attenzione a ricordarvi di mangiare anche la buccia della mela (debitamente lavata). In molti infatti la tolgono perché hanno paura, a volte a ragione, che sia piena di pesticidi, diserbanti ed altri prodotti chimici che possono far male. Ma mangiare le bucce di mele biologiche e lavarle bene prima di consumarle può avere un importante effetto benefico per chi soffre di malattie gastrointestinali.

Lavarsi le mani dopo aver giocato nella sabbia riduce il rischio di malattie gastrointestinali

Il lavaggio delle mani dopo aver scavato nella sabbia della spiaggia potrebbe ridurre notevolmente il rischio di ingestione di batteri che potrebbero farvi ammalare. Una nuova ricerca ha stabilito che, anche se la sabbia è una potenziale fonte di batteri e virus, un semplice risciacquo può efficacemente ridurre l’esposizione ai microbi che causano le malattie gastrointestinali.

Le nostre madri hanno ragione! Pulire le mani prima di mangiare fa davvero bene, soprattutto dopo aver toccato la sabbia in spiaggia. Semplicemente il risciacquo delle mani può aiutare a ridurre i rischi, ma un buon lavaggio è il modo migliore per evitare le malattie

ha dichiarato il Dr. Richard Whitman, l’autore dello studio.

Per questo studio, gli scienziati hanno misurato il numero di batteri E. coli che potrebbero essere trasferiti alle mani delle persone che scavano nella sabbia. Hanno analizzato la sabbia sulle rive del lago Michigan a Chicago. I risultati sui tassi della malattia raccontavano che, se gli individui ingerivano la sabbia o i microbi che si trasferivano sul loro polpastrello, circa una persona su 100 avrebbe sviluppato i sintomi di una malattia gastrointestinale. L’ingestione di tutte le sostanze presenti non solo sul polpastrello, ma su tutta la mano, porterebbe ad ammalarsi oltre 3 persone su 100.