Fertilità maschile, primo video 3D degli spermatozoi del Cnr

È in arrivo un nuovo strumento per gli studi sull’infertilità maschile, che potrà essere utile anche ai fini della fecondazione assistita. Il nuovo sistema di tracciamento, che consentirà la valutazione della motilità e della morfologia 3D degli spermatozoi, è il risultato della ricerca svolta dal Consiglio nazionale delle ricerche – Istituto nazionale di ottica (Ino-Cnr) e Istituto per la microelettronica e microsistemi (Imm-Cnr).

Infertilità maschile: un’alga arriva in aiuto

Infertilità maschile? Un valido aiuto, di tipo naturale, potrebbe arrivar da una alga, o meglio dal principio attivo che è possibile estrarre dalla dalla stessa, la tradamixina. Associata ad un farmaco anti-estrogeno, questa sostanza sembra essere un toccasana per favorire la buona salute del seme maschile e la sua fertilità.

I grassi insaturi danneggiano gli spermatozoi?

Mangiate troppi grassi insaturi? A farne le spese potrebbe non essere solo il vostro punto vita, ma anche i vostri spermatozoi. Evitare le grandi abbuffate, il messaggio è rivolto agli uomini, e soprattutto il cibo spazzatura potrebbe portare miglioramenti nella vostra fertilità.

Spermatozoi a rischio: attenzione a wi-fi e laptop

Quando si parla di sesso, sessualità e fertilità, spesso e volentieri in questi ultimi tempi il discorso viene drasticamente connesso alla tecnologia. Si parla di anoressia sessuale, e calo del desiderio, ma a quanto pare a livello puramente fisico, parlando di capacità di procreare e motilità degli spermatozoi, gli uomini devono stare attenti a wi fi e laptop: rappresentano quasi  “un’arma di distruzione di massa” anche a livello genetico.

Fumo tossico per gli spermatozoi, mette a rischio paternità

Di effetti negativi del fumo di sigarette sulla salute dell’uomo medici e ricercatori ne hanno individuati a centinaia e ormai sembra che in qualsiasi malattia, tumore, sindrome il vizio di fumare abbia un qualche ruolo, più o meno principale.
L’ultima cattiva notizia per i fumatori di sesso maschile arriva da due studi, condotti rispettivamente presso le università di Catania e di Siena. A quanto pare le sostanze nocive contenute nelle bionde risulterebbero tossiche per gli spermatozoi, mettendo a serio rischio la capacità di generare un figlio.

I risultati delle due ricerche verranno presentati durante la settimana per l’Andrologia, nel corso delle conferenze che vedranno riuniti gli andrologi della Societa’ Italiana di Andrologia e Medicina della Sessualità (Siams) e quelli dell’Accademia Europea di Andrologia. Ma cosa hanno scoperto più precisamente i ricercatori italiani?