Fertilità maschile e inquinamento, il punto della situazione

Fertilità maschile e inquinamento vanno da diverso tempo a braccetto, purtroppo. Diverse ricerche eseguite negli anni mostrano come vi sia un  possibile legame tra le due cose. Ora, nel 2022, facciamo il punto della situazione per comprendere quanto effettivamente gli spermatozoi siano in pericolo.

Tumore testicoli in aumento tra i giovani?

Aumentano, purtroppo, i casi di tumore ai testicoli nei giovani e la percentuale è maggiore nel Nord dell’Italia. Carlo Foresta, professore dell’università di Padova, che illustra i risultati dell’ultimo studio della Fondazione Foresta di Padova, illustra ad AdnKronos il quaro generale:

Eiaculazione retrograda e fertilità

L’eiaculazione retrograda è una condizione in cui l’uomo ha un “orgasmo a secco”, ovvero senza la fuoriuscita di sperma o in quantità minime. Il liquido spermatico c’è, è prodotto dall’organismo, ma anziché risalire dal persorso fisiologico retrocede e va a depositarsi nella vescica. Dunque è diverso dall’aneiaculazione in cui non vi è sperma. Non eiaculare non è rischioso, ma può rendere complicata la sfera sessuale ed emotiva oltre che la fertilità.

Tumore testicolo e autopalpazione

L’autopalpazione è uno strumento importante quando si parla di tumore al testicolo perché può aiutare a capire che qualcosa non va e indurre così la persona a rivolgersi a uno specialista.

Eiaculazione retrograda sintomi

Cosa si intende con il termine medico eiaculazione retrograda? Tale condizione indica la presenza di un “orgasmo a secco”, ovvero senza la fuoriuscita di sperma, il quale refluisce nella vescica. E’ dunque ben diversa dall’ aneiaculazione, in cui non c’è proprio fluido spermatico. L’eiaculazione retrograda non è una condizione pericolosa, ma può comportare disagio nel rapporto di coppia ed ovviamente infertilità.

Disfunzione erettile, cure hi-tech più efficaci

Cure hi-tech di ultima generazione per curare la disfunzione erettile, disturbo che colpisce circa il 13% degli uomini. A fare il punto sui passi avanti della medicina in questo ambito sono gli esperti della Società Italiana di Andrologia (Sia) che sottolineano però anche un aspetto non troppo positivo: in Italia solo un paziente su 4 si rivolge al medico per trattare la propria disfunzione erettile mentre gli altri si affidano a rimedi fai da te o acquisti su internet.

Impotenza, cura con onde d’urto

Le onde d’urto a bassa intensità potrebbero rappresentare un valido aiuto nella cura dell’impotenza. E’ uno studio italiano coordinato dalla Società Italiana di Andrologia (Sia), e condotto su circa 100 pazienti e tuttora in corso, ad aprire nuovi spiragli: in un futuro non troppo lontano la disfunzione erettile potrebbe essere curata senza farmaci.

5 Cause comuni di impotenza

L’impotenza è una condizione che colpisce costantemente la capacità di una persona di raggiungere o mantenere l’erezione, o la capacità di raggiungere l’eiaculazione. Si tratta di una forma di disfunzione erettile (DE). Diversi i fattori che contribuiscono a questo disturbo, sia emotivi che fisici. Si stima che almeno il 50% degli uomini tra i 40 ed i 70 anni ha a che fare con l’impotenza, in forma più o meno costante e problematica. Il rischio di incappare in questa disfunzione erettile aumenta con l’età, che quindi rappresenta una causa non modificabile. L’impotenza spesso ha un effetto negativo sulla vita sessuale, e può causare ulteriore stress, depressione e bassa autostima. Tuttavia dei rimedi e terapie esistono. L’importante è comprendere bene la causa, magari con l’aiuto di uno specialista in andrologia.

Psa alto, 7 cause oltre il tumore

PSA alto? Subentra subito la preoccupazione in quanto quest’analisi del sangue si esegue specificatamente come marker per il tumore alla prostata. Tuttavia (e per fortuna) esistono altre condizioni comuni che possono provocare risultati anomali di questo test con livelli elevati. Ecco quali cause oltre il tumore di psa alto o altissimo.

Prostata, nuovo test e meno biopsie

Un nuovo test per la prostata, più sensibile del dosaggio del solo PSA, regala un responso più affidabile sulla probabilità di presenza di un tumore e sulla sua aggressività evitando allo stesso tempo la biopsia laddove non venga ritenuta necessaria. Il nuovo esame del sangue consente infatti di quantificare anche altre tre molecole fornendo un quadro più preciso.