Attenzione alla disidratazione: può far diminuire le prestazioni fisiche

L’idratazione profonda per il nostro corpo è assolutamente fondamentale e non parliamo solo miracolose creme di bellezza o della nostra pelle, ma della necessità di bere piuttosto spesso per mantenere le condizioni fisiche e anche mentali a livelli ottimali. Si, perchè se da tempo sappiamo che dovremmo consumare almeno due litri di acqua al giorno e pur cercando di farlo non sempre ci riusciamo, è stato recentemente confermato che la disidratazione può far diminuire realmente le nostre prestazioni. Un concetto che vale per tutte le bevande, indipendentemente dal loro valore estremamente zuccherino o dalle potenziali calorie. In particolare, gli esperti che recentemente hanno preso parte al 2° National Hydratation Congress, hanno ribadito che basta solo una disidratazione lieve, pari al due per cento per innescare delle situazioni sfavorevoli come l’abbassamento sensibile di prestazioni cognitive a partire dall’attenzione, dalla memoria a breve termine e dalla concentrazione. Uno dei primi sintomi che è facile avvertire e che non sempre si riesce a ricondurre ad un tale semplice disagio, è la stanchezza. Diamo subito la colpa allo stress, al troppo lavoro ma, forse, il problema è davvero immediatamente risolvibile: il segreto è quello di imparare ad ascoltare i propri bisogni e ogni tanto fermarsi per un attimo di relax, anche solo per sorseggiare una bibita.

Latte e cioccolato, il miglior integratore di sali minerali

Cosa c’è di meglio di un bel bicchiere di latte e cioccolato dopo un’intensa attività fisica? Nulla, o quasi. Questa semplice bevanda, infatti, è stata eletta il miglior integratore naturale di sali minerali.

Per migliorare le prestazioni fisiche, servirebbero 10 ore di sonno

10 ore di sonno potrebbero fare la differenza nelle performance fisiche e sportive. A sostenerlo, sono i ricercatori della School of Medicine dell’Università di Stanford, negli Stati Uniti, che hanno pubblicato l’esito dello studio sulla rivista SLEEP.

La musica migliora le prestazioni fisiche ed è un ottimo anti-stress

Più di 7.000 corridori che hanno partecipato alla maratona che si è svolta a Londra all’inizio di questo mese erano sotto l’influsso di un fattore di cui si è accertato scientificamente aiuti a migliorare le prestazioni fisiche e funzioni altresì da stimolante: stiamo parlando della musica pop.
Lo psicologo dello sport Costas Karageorghis, ricercatore alla Brunel University, in Inghilterra, ha imparato a elaborare colonne sonore che sono altrettanto potenti di molte sostanze illegali usate dagli atleti per eccellere nelle varie discipline sportive. Come dichiarato dallo stesso Karageorghis:

La musica è un ottimo modo per tenere sotto controllo l’umore e migliorare lo stato d’animo, sia prima che durante l’attività fisica. Un sacco di atleti utilizzano la musica come se si trattasse di una droga legale. Possono usarla come uno stimolante o come un sedativo.
Generalmente, ritmi trascinanti hanno un effetto stimolante mentre melodie più lente riducono l’eccitazione.

Battito cardiaco e prestazioni fisiche: un altro mito sfatato

Non ci sarebbe alcuna associazione tra frequenza del battito cardiaco e prestazioni elevate durante l’esercizio fisico.
E’ quanto afferma Hirofumi Tanaka, fisiologo presso l’Università del Texas, in un articolo di Gina Kolata pubblicato dal New York Times, che cerca di sfatare i luoghi comuni del rendimento fisico associato al battito cardiaco accelerato.
In realtà il cuore che batte più velocemente quando è sottoposto a sforzo, lo fa per pompare più sangue per i muscoli. Se il cuore è potente, non ha bisogno di battere velocemente per aumentare il pompaggio.

I monitor della frequenza cardiaca non servirebbero a valutare la resa fisica, perchè non è detto che chi ha la frequenza più alta stia lavorando meglio. Anzi sembrerebbe che chi si allena regolarmente, abbassi gradualmente la sua frequenza cardiaca rispetto ai primi giorni di esercizio.