Polimenorrea, tutti i rimedi naturali

Le mestruazioni sono una delle manifestazioni della fisiologia femminile che più risentono di eventuali cambiamenti a livello ormonale o psicologico. Addirittura lo stress può portare ad una loro alterazione. Oggi vedremo insieme i rimedi naturali da poter utilizzare in caso di polimenorrea per riportare la situazione in una condizione di equilibrio.

Feste: combattere gli eccessi con l’omeopatia e la fitoterapia

Avete esagerato con i festeggiamenti a Natale ed intendete fare altrettanto a Capodanno? Se proprio non riuscite a moderarvi abbiamo dei consigli per voi, di facile applicazione sia per le conseguenze delle feste passate, che in previsione di quelle future. Ci affideremo all’omeopatia ed alla fitoterapia per riportare il giusto equilibrio nel nostro organismo.

Le piante anti grasso: dimagrire e drenare con i rimedi della natura

Grasso è bello si affermava in un ormai lontano passato. Oggi, però, le cose non stanno più così. Non solo i media ci impongono un’ostentata (a volte anche decisamente eccessiva) visione della magrezza, ma ormai tutti i consigli medici sono rivolti al mantenimento del peso ideale. Un tempo, la presenza di adipe rappresentava un segno di benessere. Per non parlare di un malinteso senso della cosiddetta `salvaguardia della continuazione della specie’ che, secondo questa teoria, era assicurata al corpo femminile ‘in carne’ visto che l’organismo aveva in sè le riserve energetiche necessarie per procreare.

E, ancora, se pensiamo a dipinti famosi come quelli di Botticelli, Rubens e Michelangelo, vediamo delle figure femminili armoniose nelle loro rotondità ma pur sempre troppo abbondanti per i nostri parametri attuali. Al momento, comunque, la tendenza è quella di avere un corpo elastico che ci permetterà un maggior benessere legato, anche e soprattutto, ad un allungamento della vita. Quindi via rotolini e cuscinetti, da eliminare in primis con un’alimentazione sana ed equilibrata (il segreto è anche quello di alzarsi da tavola con un po’ di appetito).

Depurarsi dolcemente: rimedi omeopatici,ayurvedici o fitoterapici

Siamo in primavera! La natura si risveglia e come tutti gli esseri viventi anche noi sentiamo la necessità di ridestare il nostro organismo mettendo in atto alcune semplici regole che possono essere di facile applicabilità: movimento, alimentazione più calibrata e, naturalmente, un sistema di pulizia. E quale modo è più semplice e naturale se non quello di pulire l’organismo dalle tossine andando a drenare quegli organi già naturalmente deputati a svolgere un ruolo di smaltimento: fegato e reni? Inoltre, anche la pelle può aver bisogno di una “rinfrescatina” e se non ne beneficia dopo questo primo intervento, possiamo occuparcene in un secondo tempo.

In primo luogo dobbiamo metterci d’impegno perché per fare un buon drenaggio è indispensabile bere tanta acqua, vale a dire almeno due litri al giorno (meglio se un po’ di più). Successivamente, prendere in esame delle sostanze, da aggiungere all’acqua bevuta durante la giornata, che possono essere omeopatiche, fitogemmoterapiche, ayurvediche ed infine organoterapiche. E’ sempre consigliabile aggiungere la sostanza prescelta (in gocce) all’acqua da bere giornalmente (quindi in una bottiglia da un litro) in modo che venga diluita naturalmente e si possa fare un drenaggio durante tutto il giorno senza quasi accorgercene.

Perché depurarsi? E’ un concetto diverso dall’assumere un diuretico, perché non è solo un’eliminazione di liquidi ma si interviene su organi e tessuti, rimuovendo tutte quelle tossine che si sono accumulate nel nostro organismo nelle stagioni precedenti. Fegato e reni sono senz’altro gli organi primariamente interessati in questo processo: il primo è un grande regolatore biologico ed il rene è sede di importanti scambi elettrolitici. Quindi vanno entrambi salvaguardati. Il buon funzionamento del fegato già nel Medioevo era considerato basilare per assicurare all’uomo “umore stabile e gioioso“. Ed, infatti, Santa Ildegarda, grande terapeuta tedesca di quella lontana epoca, consigliava come purificazione di un fegato intossicato di ricorrere all’elisir di scolopendrio, oggigiorno non più possibile perché questa felce appartiene ad una specie protetta.