Dieta Ayurvedica: ecco in cosa consiste ed i benefici per la salute

Qualche giorno fa abbiamo analizzato i principi della medicina ayurvedica. Tra questi abbiamo visto che è di fondamentale importanza la dieta. Questa, basata su cibi naturali e a chilometro zero, è probabilmente l’unica cura “invasiva” prevista da questa disciplina, insieme al ricorso alle erbe, visto che non sono previsti medicinali. Ma in cosa consiste la dieta ayurvedica? Vediamolo dopo il salto.

Ayurveda e salute: ecco i principi essenziali della Medicina Ayurvedica

Da qualche anno sentiamo sempre più parlare di medicina alternativa, e tra quelle più in voga c’è la medicina Ayurvedica. Ma nonostante abbiamo spesso sentito questo nome, molti di noi non sanno cosa significa. Cerchiamo di capirlo insieme. L’Ayurveda non è una disciplina nuova, ma non è altro che la medicina tradizionale indiana, nata più di 5.000 anni fa.

Dimagrire? Grazie all’alimentazione Ayurveda

La prova costume, l’essere in forma sono tutte necessità che almeno una volta nella vita pongono una persona nella necessità di perdere peso. Tra i tanti modi, controllati ovviamente, vi è anche l’alimentazione Ayurveda.  Il fondamento di questa filosofia di nutrimento, in linea con i principi della dottrina ayurvedica, vuole rendere la digestione delle persone più eficiente e contemporaneamente favorire l’eliminazione del peso superfluo eliminando le tossine ed il cibo non metabolizzato.

Le erbe ayurvediche migliorano la concentrazione e la memoria

Due studi clinici condotti dal Brain Sciences Institute (BSI) della Swinburne University di Melbourne, in Australia, hanno identificato che il CDRI 08, un estratto specifico della pianta indiana Bacopa monnieri, migliora la memoria, la concentrazione e la chiarezza mentale negli adulti. Uno studio preliminare condotto dal Central Drug Research Institute (CDRI) in India su 40 bambini con ADHD (deficit di attenzione/iperattività), ha anche scoperto che migliora significativamente la cognizione.

Massaggio Ayurvedico: cos’è e quali sono i benefici

Se ne sempre spesso parlare molto, ma alla fine quasi nessuno è in grado di descrivere il massaggio ayurvedico e saper dire che cosa è di preciso. Tentiamo di eliminare questo gap spiegando cosa  è questa pratica manipolatoria e quali sono i benefici per il corpo umano.

Per capire questo massaggio bisogna prima di tutto fare il punto su cosa è ayurveda in generale. Parliamo di una scienza molto antica originaria dell’India e basata su una concezione olistica della mente, del corpo e dello spirito. Cosa si intende per olista? Solidale, comprensiva, basata sulla condivisione delle sensazioni e sul benessere.

Tumore e Yoga: quando la terapia è umanizzata

La diagnosi di un tumore è forse in assoluto una delle notizie più difficili da superare. Il percorso terapeutico può essere più o meno difficile a seconda del tipo di cancro e della sua evoluzione. E’ una malattia e come tale va affrontata. Non sempre si può guarire, ma si può certamente curare. E’ per questo motivo, affinché la cura sia accettata ed affrontata nel migliore dei modi che occorre umanizzala: personale medico ed infermieristico specializzato, sorrisi e supporti psicologici, ambienti medicalizzati al minimo dovrebbero essere le caratteristiche principali di ogni centro oncologico.

Un esempio di cosa questo può significare ci viene da Roma: l’Istituto Nazionale Tumori Regina Elena e l’Istituto Dermatologico San Gallicano, entrambe IRCCS (Istituti di Ricovero e cura a Carattere scientifico) hanno avviato già da tempo un percorso di evoluzione parallela tra la terapia e la sua umanizzazione. La scorsa settimana è iniziato un corso di yoga realizzato in collaborazione con la Federazione Italiana Yoga (FIY), per promuovere la conoscenza della disciplina, ma soprattutto per permettere ai pazienti degli istituti di acquisire una maggiore consapevolezza del proprio corpo, nell’ambiente e nelle nuove circostanze in cui si trovano a causa della malattia.

La medicina alternativa non è scienza, i dieci comandamenti per chi sceglie di curarsi con la Natura

MNC, medicine non convenzionali. Ayurveda, agopuntura, fitoterapia, medicina tradizionale cinese, manipolazioni osteo-articolari, omeopatia, per citarne solo alcune tra le più conosciute e diffuse. E’ in costante crescita il numero di italiani che si rivolge alle varie branche della medicina alternativa per curare i disturbi più diversi, si va dall’ansia alle dipendenze, dall’artrite all’impotenza. I risultati, più o meno positivi, variano da un soggetto all’altro, se per alcuni questi rimedi alternativi alla medicina tradizionale hanno il successo sperato, per altri che magari si affidano a non professionisti e a prodotti miracolosi acquistati sui giornali, senza garanzia alcuna, possono esserci anche brutte sorprese.

Proprio per ricordare ai pazienti che la medicina alternativa non ha valore di scienza, da sempre insigni rappresentanti della medicina tradizionale, come Umberto Veronesi, Silvio Garattini, Umberto Tirelli, Tullio Regge, hanno messo in guardia dai rischi di un’equiparazione tra la medicina ufficiale e la medicina alternativa. Come spiegava nel corso di un convegno tenutosi lo scorso anno Renato Angelo Ricci, presidente dell’associazione Galileo 2001:

La scienza si basa su una metodologia al di fuori della quale si può fare altro, ma di certo non si può fare scienza. Le medicine non convenzionali hanno la pretesa di essere scienza, ma non lo sono; decidano allora da che parte stare. Se vogliono essere una scienza, devono sottostare a tutti i suoi criteri.

Terapie al massaggio: piacevoli, momentaneamente efficaci ma incapaci di risolvere i problemi di salute

La manipolazione continua a riscuotere enorme successo: il massaggio è entrato ufficialmente nelle abitudini degli italiani al punto che il mercato ne offre di tutti i tipi. Molte le promesse, una la certezza: si tratta di sedute che possono agire temporaneamente su un acciacco e garantire sensazioni di benessere ma non sono in grado di risolvere problemi di salute.

Alcune delle tipologie più richieste: il calore di pietre laviche, scaldate ad una temperatura di 60-70 gradi, rilassa il corpo e migliora la circolazione. Le pietre, di diverse dimensioni, sono poste sul lettino sul quale ci si stende oppure vengono utilizzate per praticare il massaggio. A contatto con la pelle, rilasciano lentamente il calore, donando una sensazione di benessere e facilitando la circolazione sanguigna. Il trattamento costa, in media dai 60 ai 100 euro.

I massaggi dal mondo

Quali le novità nel campo del benessere e dei massaggi? Si torna alle tradizioni, degli altri paesi però: l’Occidente è saturo e guarda soprattutto a est. Resine d’ambra del mar Baltico, polpa dei frutti messicani, pietre laviche grezze dallo Yucatan, ma anche cioccolata e vino rosso. Per essere nutrito e consolato dai mali moderni il corpo si avvolge di sostanze antiche, sconosciute o note. L’uomo occidentale ha bisogno di coccole e il massaggio fa le veci della copertina di Linus.

Circondato, fasciato, isolato, scaldato, accaldato e sudato, l’uomo innalza l’amor proprio alle stelle. Come? Recandosi in un’oasi in città, una “wellness zone“, fatta di tre componenti indispensabili: massaggi, prodotti cosmetici e ambiente ad hoc.

Lo dicono gli operatori della fiera Wellness spa & beauty, svolta da poco a Roma. Lo confermano gli albergatori italiani che hanno identificato nuovi golosi segmenti di mercato. Lo propongono anche gli architetti con nuovi materiali vincenti per arredare i luoghi adibiti a coccolare: basta col freddo acciaio e le piastrelle tipo stabilimenti termali stile anni 70. Adesso negli ambienti dedicati al relax si mescolano i marmi più caldi, come quelli di Carrara e in travertino, i legni di ciliegio e i giardini zen, le cascatelle d’acqua, gli stucchi e gli elementi architettonici tradizionali e, quindi, modernissimi.

Le piante anti grasso: dimagrire e drenare con i rimedi della natura

Grasso è bello si affermava in un ormai lontano passato. Oggi, però, le cose non stanno più così. Non solo i media ci impongono un’ostentata (a volte anche decisamente eccessiva) visione della magrezza, ma ormai tutti i consigli medici sono rivolti al mantenimento del peso ideale. Un tempo, la presenza di adipe rappresentava un segno di benessere. Per non parlare di un malinteso senso della cosiddetta `salvaguardia della continuazione della specie’ che, secondo questa teoria, era assicurata al corpo femminile ‘in carne’ visto che l’organismo aveva in sè le riserve energetiche necessarie per procreare.

E, ancora, se pensiamo a dipinti famosi come quelli di Botticelli, Rubens e Michelangelo, vediamo delle figure femminili armoniose nelle loro rotondità ma pur sempre troppo abbondanti per i nostri parametri attuali. Al momento, comunque, la tendenza è quella di avere un corpo elastico che ci permetterà un maggior benessere legato, anche e soprattutto, ad un allungamento della vita. Quindi via rotolini e cuscinetti, da eliminare in primis con un’alimentazione sana ed equilibrata (il segreto è anche quello di alzarsi da tavola con un po’ di appetito).

Il massaggio infantile: un massaggio piccolo, piccolo


Dal punto di vista evolutivo, nell’uomo la sensibilità cutanea rappresenta il primo canale dell’esperienza e della comunicazione. Il contatto cutaneo significa quindi emozione, comunicazione, rassicurazione. Ha effetti benefici sulla salute, mentre facilita la crescita e lo sviluppo psicomotorio del piccolo. Il neonato ha bisogno di rilassarsi perché la nascita rappresenta sempre un evento stressante. E se è vero che lo stress è di per sé funzionale ad affrontare esperienze sconosciute, se si prolunga nel tempo è fonte di tensione fisica, ansia e paura.

Quando non è favorito il contatto precoce, il piccolo può restare in questo stato alcuni giorni e ciò influisce negativamente sulla qualità dell’attaccamento: quel processo mediante il quale il bambino si autoregola emotivamente attraverso la ricerca della vicinanza fisica e della disponibilità psicologica della madre, che gli permette di gettare le basi di una relazione solida, in grado di offrirgli la sicurezza necessaria per affrontare la vita.

Alla ricerca dell’equilibrio tra danza e lezioni di yoga


Riscoprire il proprio corpo attraverso la danza e lo yoga. Per gli appassionati lo scorso fine settimana hanno avuto due occasioni da non perdere. Tendere all’armonia di corpo e mente, visitando mostre a tema, assistendo a performance, partecipando a incontri, ma soprattutto praticando le discipline che elevano lo spirito e plasmano i muscoli. Da oggi si può, con il balletto e la meditazione, con la prima edizione di Roma Yoga Festival che sabato e domenica sarà ospitata a Villa Pamphili.

L’arte di Tersicore spalanca ad appassionati e neofiti del balletto le porte dell’istituto fondato da Lia Ruskaja nel ’48, presieduto da Pina Bausch. Per tre giorni, sale, corridoi e giardino della sede di Largo Arrigo VII hanno ospitato mostre fotografiche e proiezioni realizzate per i 60 anni di vita dell’Accademia.

Depurarsi dolcemente: rimedi omeopatici,ayurvedici o fitoterapici

Siamo in primavera! La natura si risveglia e come tutti gli esseri viventi anche noi sentiamo la necessità di ridestare il nostro organismo mettendo in atto alcune semplici regole che possono essere di facile applicabilità: movimento, alimentazione più calibrata e, naturalmente, un sistema di pulizia. E quale modo è più semplice e naturale se non quello di pulire l’organismo dalle tossine andando a drenare quegli organi già naturalmente deputati a svolgere un ruolo di smaltimento: fegato e reni? Inoltre, anche la pelle può aver bisogno di una “rinfrescatina” e se non ne beneficia dopo questo primo intervento, possiamo occuparcene in un secondo tempo.

In primo luogo dobbiamo metterci d’impegno perché per fare un buon drenaggio è indispensabile bere tanta acqua, vale a dire almeno due litri al giorno (meglio se un po’ di più). Successivamente, prendere in esame delle sostanze, da aggiungere all’acqua bevuta durante la giornata, che possono essere omeopatiche, fitogemmoterapiche, ayurvediche ed infine organoterapiche. E’ sempre consigliabile aggiungere la sostanza prescelta (in gocce) all’acqua da bere giornalmente (quindi in una bottiglia da un litro) in modo che venga diluita naturalmente e si possa fare un drenaggio durante tutto il giorno senza quasi accorgercene.

Perché depurarsi? E’ un concetto diverso dall’assumere un diuretico, perché non è solo un’eliminazione di liquidi ma si interviene su organi e tessuti, rimuovendo tutte quelle tossine che si sono accumulate nel nostro organismo nelle stagioni precedenti. Fegato e reni sono senz’altro gli organi primariamente interessati in questo processo: il primo è un grande regolatore biologico ed il rene è sede di importanti scambi elettrolitici. Quindi vanno entrambi salvaguardati. Il buon funzionamento del fegato già nel Medioevo era considerato basilare per assicurare all’uomo “umore stabile e gioioso“. Ed, infatti, Santa Ildegarda, grande terapeuta tedesca di quella lontana epoca, consigliava come purificazione di un fegato intossicato di ricorrere all’elisir di scolopendrio, oggigiorno non più possibile perché questa felce appartiene ad una specie protetta.