Agopuntura e cancro, efficacia ed effetti collaterali

L’agopuntura si utilizza in caso di cancro per contrastarne il dolore correlato, ma soprattutto per alleviare gli effetti collaterali delle cure, come la chemioterapia. Posizionare i sottilissimi aghi impiegati in questa metodica in determinati punti del corpo umano stimola la produzione di endorfine capaci di produrre un senso di benessere diminuendo la dolorabilità, l’ansia ed altri disturbi fisici. Per questo si usa anche in numerose strutture sanitarie e reparti di onologia (e non solo) di ospedali, anche pubblici, come complementare (e non alternativa) alle altre terapie. E’ dunque efficace- se fatta da professionisti ed in casi specifici, ma può avere anche effetti collaterali? Scopriamolo insieme.

Agopuntura e cancro, come funziona

Agopuntura e cancro, come funziona? Questa tecnica di medicina non convenzionale si usa per trattare il dolore ed altri sintomi del tumore oltre che alcuni effetti collaterali della chemioterapia, come la nausea.

Agopuntura sui bambini, è sicura?

L’agopuntura, una tecnica molto antica di guarigione per mezzo di aghi inseriti nella pelle in corrispondenza di punti specifici del corpo, sarebbe efficace e sicura anche per i bambini e gli adolescenti. La conferma arriva da uno studio condotto recentemente dall’Università di Alberta, in Canada.

Agopuntura, ecco perché funziona

Agopuntura: perché funziona? Su questo punto la ricerca si interroga da anni e oggi sembra essere arrivata a scoprire da cosa derivino le proprietà terapeutiche degli aghi. Dietro l’efficacia dell’agopuntura ci sarebbe infatti l’adenosina, un antidolorifico naturale che si sprigiona nel corpo in seguito alla stimolazione del tessuto tramite gli aghi.
L’adenosina è un nucleoside composto da una molecola di adenina legata ad un ribosio. Ha un ruolo dimostrato nei meccanismi di regolazione del sonno, per la sua azione sul cuore e per le sue proprietà antinfiammatorie.

In Italia, stando ai dati forniti dall’Associazione Italiana Agopuntura, sarebbero in sei milioni ad affidarsi nelle mani dei medici agopuntori, circa dodici mila nel nostro Paese secondo la Società italiana di Farmacognosia (Siphar).