Progetto genoma umano, cos’è?

La morte del premio nobel Renato Dulbecco riaccende con forza i riflettori sul Progetto genoma umano,  forse la più grande ricerca biomedica da lui condotta ed al contempo la base di tutti gli studi genetici attualmente in corso. Parliamo infatti della costruzione della “mappa fisica dei cromosomi e del sequenziamento di tutto il genoma umano“.

Renato Dulbecco: una vita nella storia della medicina

Renato Dulbecco, domani avrebbe compiuto 98 anni. Era nato a Catanzaro il 22 febbraio del 1914 da padre calabrese e mamma ligure. Liceo ad Imperia ed università a Torino, già a 16 anni: scelse la medicina, anche se la sua grande passione erano la fisica e la matematica. Qui ha seguito Giuseppe Levi, professore di anatomia ed ha incontrato Salvator Luria e Rita levi Montalcini, quali compagni di studio. Dopo la laurea partì per la seconda guerra mondiale come medico al fronte e al ritorno decise di imbarcarsi per gli Stati Uniti e raggiungere Luria. Era il 1947 e sulla nave incontrò nuovamente la Montalcini ed insieme fantasticarono su gli obiettivi scientifici da raggiungere, che poi divennero realtà.

E’ morto Renato Dulbecco: premio Nobel per la medicina

E’ morto Renato Dulbecco, premio Nobel per la medicina nel 1975. Aveva 98 anni ed è lo scienziato che per primo ha cambiato la storia della lotta contro i tumori. E’ stato lui ad intuire e cominciare ad approfondire le ricerca genetiche in ambito oncologico. Aveva la cittadinanza americana dal 1953, un ufficio centrale in Svizzera, ma ha sempre mantenuto un forte legame con l’Italia, a cui, con la sua scienza ha donato un prestigio internazionale: è lui il padre italiano sulla mappatura del DNA cominciata presso l’Istituto di tecnologie Biomediche del CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche) di Milano.