Tra gli adolescenti, è boom di piercing fai da te

Il piercing fai da te è una pratica sempre più in voga tra gli adolescenti per aggirare l’ostacolo della legge e dei genitori. L’allarme, arriva da Mauro Paradiso, dermatologo pediatrico dell’Idi di Roma.

Piercing: uno su tre provoca infezioni

Un piercing su tre provoca un’ infezione ai nostri ragazzi ed uno su 100 di loro ci finisce addirittura al pronto soccorso. Il dato è emerso nel corso del 67° Congresso della Sip (Società italiana di pediatria) che si concluderà oggi a Milano. Il dermatologo Mauro Parisi ha infatti presentato i risultati di uno studio condotto tra oltre 9000 studenti italiani, nel corso del quale è stato evidenziato anche che un ragazzo su 4 ha un tatuaggio. Nulla di male, se non fosse per gli effetti collaterali di tutto ciò, molto pericolosi. La legge italiana stabilisce il divieto di effettuare piercing e tatuaggi ai minori di 14 anni senza l’autorizzazione dei genitori.

I rischi e le possibili complicazioni dei body piercing

La moda del piercing dilaga ormai da un po’ di anni e non sembra destinata a tramontare facilmente.
Consiste nel praticare fori su parti superficiali del corpo per introdurvi oggetti metallici arricchiti spesso di gioielli.
In Italia il piercing è praticato dal 20,5% degli adolescenti aventi un’età compresa tra i 15 e i 19 anni, per il 27,5% femmine, 14% maschi.

I più gettonati sembrano essere i piercing all’orecchio, seguiti da quelli al naso e all’ombelico.
Negli ultimi anni si sta diffondendo sempre più il piercing su altre parti del corpo, come la lingua, il sopracciglio (piercing tipicamente maschile) e il contorno delle labbra.
I rischi che derivano da questa pratica non sono pochi: complicazioni, infezioni, sanguinamento, sono frequenti, come ha dimostrato un recente studio condotto in Gran Bretagna dall’Health Protection Agency e dalla London School of Hygiene and Tropical Medicine.