5 cibi da evitare dopo l’infarto (FOTO)

Una alimentazione corretta dopo che si è stati colpiti da infarto è fondamentale per cercare di ridurre al minimo i rischi di dover affrontare nuovamente problemi legati al malfunzionamento del cuore. Ci sono alcuni cibi che, dopo l’infarto, sono da evitare.

Cosa fare e non in caso di sospetto infarto

Cosa fare in caso di sospetto infarto? Ci pensa l’Asl di Grosseto, attraverso un team di cardiologici esperti, a buttare giù un elenco di consigli da tenere in considerazione nel caso in cui ci si ritrovi davanti a sintomi che potrebbero essere riconducibili a quelli di un attacco di cuore.

Sintomi dell’infarto nelle donne da non trascurare

Quali sono i sintomi dell’infarto nelle donne? E sono diversi da quelli dell’uomo? In parte sì, ma comunque è sempre necessario saperli interpretare. Purtroppo però noi fanciulle, molto attente alla salute della nostra famiglia stentiamo a prenderci cura di noi stesse e mentre correremmo al pronto soccorso al minimo sospetto per salvaguardare la salute del nostro bimbo o compagno, evitiamo a lungo se si tratta di un malessere che ci riguarda: abbiamo sopportato i dolori del parto, possiamo tollerare un fastidio al torace … passerà! Purtroppo è un ragionamento sbagliatissimo, perché con un attacco di cuore non si scherza ed occorre intervenire quanto prima. Ecco allora i sintomi più comuni nelle donne da non trascurare:

I sintomi insospettabili delle malattie cardiovascolari

Il cuore, quando comincia ad ammalarsi difficilmente avvisa in modo chiaro e deciso. Ma esistono una serie di sintomi insospettabili che vanno comunicati al proprio medico curante, benché sembrino dipendere da tutt’altre patologie. Scoprire una malattia cardiovascolare per tempo, può significare salvarsi la vita: basta pensare all’infarto. Nel nostro pensare quotidiano, l’attacco acuto arriva con un dolore al petto che si irradia alla spalla e al braccio sinistro.

Uomo-donna: le differenze nella salute e nella medicina

Uomo e donna, biologicamente diversi, e dunque pazienti da trattare distintamente. Un esempio? I sintomi dell’infarto del miocardio. Forse non tutti sanno che differiscono nel sesso maschile e femminile, e non si tratta certo di dettagli irrilevanti, dal momento che influiscono sul riconoscimento della situazione di emergenza e su un intervento tempestivo.

Di questo e di tanti altri nodi cruciali da sciogliere per perseguire la mission di una medicina che tenga conto del genere, si parlerà oggi a Roma nell’ambito del Seminario Nazionale, giunto alla sua quarta edizione, Farmaci e Donne, una Tavola Rotonda promossa dall’ISS, l’Istituto Superiore di Sanità, in collaborazione con la Società Italiana di Farmacologia.