Ictus, scossa al cervello per riabilitare?

Aiutare le persone colpite da ictus nella riabilitazione, seppur minima, degli arti superiori attraverso una scossa elettrica. E’ quello che hanno fatto un gruppo di scienziati italiani riuscendo a ridare parte della funzionalità della mano inizialmente paralizzata ad alcuni pazienti.

Causa deja vu anomalia cerebrale?

Il deja vu? Non è un ricordo ma, secondo la ricerca condotta dagli scienziati dell’Istituto di Bioimmagini e Fisiologia molecolare del Consiglio nazionale delle ricerche (Ibfm-Cnr) di Catanzaro in collaborazione con l’Istituto di neurologia della locale Università Magna Graecia, un’anomalia del nostro cervello. Di tipo elettrico per l’esattezza.

Emozioni, ora le reazioni si possono misurare

Ora a quanto pare è possibile misurare le emozioni. C’è chi li chiama stili emozionali, ma si tratta di semantica: parliamo delle reazioni del nostro corpo alle esperienze della vita, un modo per valutare davvero come rispondiamo in base ai diversi solleciti. Quali sono questi stili? Ora ve lo spieghiamo.

Decidere? E’ più facile dopo una “distrazione”

Quando un problema ci affligge ed abbiamo bisogno di trovare una soluzione, sembra che il miglior modo per raggiungere il nostro scopo sia quello di distrarci dallo stesso. Secondo uno studio condotto negli Stati Uniti sarebbe questa la chiave per raggiungere una risoluzione positiva  in ogni campo.

Sinestesia, il “disturbo” che aiuta la memoria e rende creativi

La definiamo “disturbo” ma non è propriamente il termine corretto. Quando parliamo di sinestesia, parliamo di una capacità molto particolare di alcune persone, sopravvissuta nel percorso evolutivo umano, di associare a suoni dei particolari colori e viceversa. Una confusione sensoriale che il suo “scopritore” Francis Galton, cugino di Charles Darwin, studiò a lungo nel corso della sua vita. E che oggi, attraverso una ricerca, si scopre sia in grado di assicurare una memoria di ferro ed una forte creatività.