Laser fraxel e tempi per i risultati

Richiesta di Consulto Medico su Laser fraxel e tempi per i risultati
Buogiorno. Circa 18 giorni fa mi sono sottoposta ad un trattamento con laser fraxel (apparecchiatura ellipse) per rendere meno evidente una cicatrice sotto il naso (piccola, all’incirca 1cm) esito di una caduta di 2 anni e mezzo fa. Per 2 giorni ho avuto gonfiore. Poi successivamente si è formata una piccola bolla (tipo ustione) che dopo una settimana esatta si trasformava in una crosta che è rimasta per nove giorni. Caduta la crosta mi rimane una piccola lesione infossata a lato della cicatrice (che non è per ora assolutamente migliorata). E’ possibile sia stata un’ustione? Questo esito sarà a vostro avviso permanente? Il problema è che sono peggiorata invece che migliorare. Ovviamente sto facendo controlli dal dermatologo che mi ha effettuato il trattamento che per ora si è limitato a consigliarmi una crema 2 volte al dì. Datemi un consiglio e un’opinione se potete. Un grazie in anticipo

Rosacea, cura efficace con laser

Una cura efficace per la rosacea? Passa attraverso il laser Quanta 585. Si tratta di uno strumento all’avanguardia recentemente divenuto noto per la sua capacità di agire con sicurezza ed in modo efficace nei confronti di diverse malattie dermatologiche.

 

Quali metodi per togliere le cicatrici dell’acne?

Richiesta di Consulto Medico su come togliere cicatrici acne
Ho avuto in passato molti problemi con l’ acne e ho fatto vari tentativi con 2 peeling in ospedale, microdermoabrasione e tca che mi aveva fatto anche allergia; il viso cmq stava meglio, ma ora che ho 46 anni e la tonicità del viso -complice anche un dimagrimento- non é delle migliori le cicatrici si notano molto di piu. Oltre il laser ci sono metodi meno dispendiosi ma efficaci?

 

Cicatrice cheloide e laser, ecco cosa occorre sapere e FOTO

Richiesta di Consulto Medico
Salve, volevo informazioni per togliere una cicatrice cheloide con il laser. Un anno fa ho subito un intervento a cuore aperto per un aneurisma dell’aorta ascendente. Ho quindi una cicatrice che arriva quasi fino all’ombelico. La parte superiore è praticamente invisibile, mentre in basso (come da foto che le allego) si è formato un cheloide che vorrei togliere. Sono stato da un chirurgo plastico della mia zona che mi ha detto di mettere dei cerotti di silicone per un questo mese di agosto tenendoli 24 ore su 24, ma ho girato 5 farmacie e nessuno sa di che si tratta, neppure con il nome che lui mi ha dato del prodotto. Ho quindi optato per coprire semplicemente la cicatrice cheloide con un cerotto normale e la protezione solare. Dovrei andare in visita a metà settembre se decido di fare la laserterapia che mi ha consigliato, ma che mi ha detto essere molto costosa anche perché necessita di tante sedute. Non ha voluto però entrare nel merito e si tratta di particolari che invece mi sembrano importanti per decidere. La disturbo quindi per i seguenti quesiti….. La laserterapia funziona veramente per togliere il cheloide? Fa male? Quante sedute ci vogliono all’incirca e in media quali sono i costi? E posso farla con una valvola cardiaca meccanica ed in terapia con anticoagulanti orali (cumadin) o ci sono controindicazioni? Altre soluzioni efficaci?La ringrazio per la pazienza.

 

Miopia e laser, indicazioni, controindicazioni, rischi, ticket e costi

La miopia è il problema di vista più comune al mondo (si calcola che ne soffra una persona su tre, in vari gradi), ed è una limitazione nella visione da lontano. Chi ne soffre può avere difficoltà ad esempio a leggere i cartelli mentre guida o, in generale, a leggere o riconoscere volti ad una certa distanza, nonostante la lettura da vicino non crei problemi.

Luce pulsata, la nuova tecnica per dire addio alla depilazione

Che seccatura doversi radere con così tanta continuità. Gli inestetismi piliferi, se per qualcuno non sono un gran problema, per altri sono un dramma. Specialmente per chi ha la pelle sensibile e si irrita ad ogni passaggio di rasoio, o peggio ancora per chi utilizza la ceretta per le gambe.

Oggi esiste una tecnica veloce e (quasi) indolore che risolve definitivamente questo problema. Si chiama luce pulsata, una tecnica sbarcata in Italia da qualche anno, e che sta trovando sempre più adepti. Si tratta di una tecnica di fotoemolisi, cioè una terapia laser la quale è in grado di far assorbire talmente tanta melanina al pelo, che questo trasmette il calore al follicolo che in un certo senso si “brucia”, impedendo la normale ricrescita. In poche parole si brucia la radice e il pelo non cresce più, o in alcuni casi almeno si riforma più lentamente. Una tecnica che però continua a mantenere intatto il famoso detto “se bello vuoi apparire, un po’ devi soffrire”.

La tecnica infatti non è completamente indolore, e non è sempre funzionante al 100%. Infatti funziona solo sui peli scuri e può dare qualche fastidio, specialmente alle pelli chiare. Per un completo trattamento c’è bisogno di 4-6 sedute (in alcuni casi si arriva anche a 10 per i casi più complicati), che si tengono a distanza di circa 3 settimane una dall’altra, per una durata di 20-30 minuti. Al momento l’unico problema, che peraltro non tutti sentono, è un fastidioso pizzicorio nel punto interessato. I veri problemi sorgono successivamente, quando cioè si esce dal centro estetico. In quel caso infatti bisogna stare molto attenti ad evitare l’esposizione ai raggi ultravioletti. La pelle in quel momento è molto sensibile, ed è comune l’insorgere di macchie e bruciature, specialmente in estate.