Tumore al seno metastatico: eventi e parole per smuovere “La Folla Immobile”

30 sagome di uomini e donne di varie età, poste su una piattaforma circolare. Da qualunque prospettiva le si osservi non se ne vede mai il volto. È una “Folla Immobile” e come tale distante ed indifferente, un muro di silenzio e solitudine. È l’installazione itinerante simbolo della campagna nazionale “Voltati. Guarda. Ascolta. Le donne con tumore al seno metastatico”, che ha l’obiettivo di stimolare la conoscenza nei confronti di questa fase della malattia cancerosa (il IV° stadio) per supportare al meglio le donne che ne sono colpite.

Storie di donne con tumore al seno metastatico: la vita cambia ma va avanti

Non conoscevo tale patologia e la partecipazione a questo evento mi ha obbligata a fermarmi, voltarmi ed ascoltare. Ho letto ed interpretato racconti di vita e malattia, storie di donne, forti, importanti, ma che trasmettono un grande coraggio ed amore per la vita. Quando mi trovo in un momento difficile penso a loro e vado avanti. Questa esperienza mi ha cambiata!”

 

 

Medicina narrativa per combattere il tumore al seno metastatico

La medicina narrativa è un’arma in più per combattere il tumore al seno metastatico. Non distrugge le cellule cancerose, come un potente farmaco, ma è efficace nel trattare tanti effetti collaterali che questa malattia porta con sè, soprattutto quelli sociali ed assistenziali. Noi donne sappiamo ormai tutto sulla diagnosi precoce del tumore al seno ed abbastanza sulla chirurgia ed i farmaci per trattarlo. Purtroppo però in taluni casi ci possono essere delle recidive, dopo poco tempo o molti anni, con lo sviluppo di metastasi in altre parti del corpo (cervello, polmoni, ossa e fegato); per circa 3.400 donne in Italia, la diagnosi avviene già in questa fase (tumore definito al IV°stadio). Di tali casi di cancro mammario non si parla abbastanza e le pazienti coinvolte si trovano troppo spesso sole, confuse, nel silenzio. E’ a loro che è dedicata la campagna “Voltati. Guarda. Ascolta. Le donne con tumore al seno metastatico”, promossa da Pfizer e realizzata in partnership con Susan G. Komen Italia ed Europa Donna Italia.

Tumore al seno metastatico, un’iniziativa per abbattere il muro del silenzio

Cos’è un tumore al seno metastatico? Dove vengono le metastasi e dopo quanto tempo? Si può curare? E guarire? Come e dove? A chi rivolgersi? Perché è capitato proprio a me? Ed ora cosa faccio?
Una diagnosi di tumore al seno metastatico è l’inizio di un percorso difficile, non solo per il proprio corpo, ma anche per gli aspetti emotivi e sociali che può comportare: è un turbinio di paure, ansie, complicazioni, solitudine, incomprensioni, domande e dubbi che travolgono la mente e a cui non sempre si riesce a dare una risposta perché non si trova un interlocutore adeguato. Su tale tema – purtroppo – non c’è molta informazione, di fatto non se ne parla abbastanza! Per questo è nata la campagna “Voltati. Guarda. Ascolta. Le donne con tumore al seno metastatico”.

Tumore al seno metastatico: tutto quello che c’è da sapere

Il tumore al seno, o carcinoma della mammella, è dovuto alla crescita anomala di cellule della ghiandola mammaria. E’ la forma di cancro più comune nelle donne. Non tutti i tumori al seno sono eguali e diverse conseguentemente sono anche le possibilità di cura, di guarigione, la prognosi e l’evoluzione. Taluni sviluppano metastasi. Ecco tutto quello che c’è da sapere al riguardo.

 

Tumore al seno metastatico, identikit delle donne colpite

 

In Italia sono circa 30.000, hanno in media 54 anni (il 30% meno di 45), la maggioranza è sposata ed il 50% ha un figlio ancora minorenne, il 40% ha un lavoro; tutte hanno una vita relazionale ed affettiva molto intensa: sono le donne colpite da un tumore al seno metastatico, secondo i dati di una recente indagine condotta da GFK-Eurisko per Europa Donna. E’ a loro che è dedicata la nuova campagna di sensibilizzazione promossa da Pfizer in collaborazione con Fondazione AIOM e Europa Donna Italia, “Voltati. Guarda. Ascolta. Le donne con tumore metastatico”. Lo scopo è quello di dar voce alle loro esigenze e sentimenti, troppo spesso stravolti non solo dalla lotta alla malattia, ma anche da un profondo senso di solitudine ed emarginazione.

 

 

“Voltati. Guarda. Ascolta. Le donne con tumore metastatico”: gli appuntamenti della campagna

“…..Questa è una malattia molto subdola, che ti indebolisce soprattutto dal punto di vista psicologico: essere più forti della paura di morire non è facile, anzi… i momenti di cedimento esistono, i pianti, gli sfoghi, i dubbi…. guai se non fosse così!!! Ricordo che, in occasione della prima visita oncologica, seduta insieme a tanti altri pazienti, mi sono guardata intorno e ho capito una cosa: è inutile chiedersi “perché proprio a me?” Caso mai “perché non a me?”, sì perché quando si è in tanti a condividere questo “stato delle cose” ci si rende conto che la sofferenza fa parte della nostra realtà di esseri umani e solo se si riesce ad essere solidali, ad aiutarsi gli uni con gli altri si può renderla più accettabile, meno dolorosa…..”