Prevenire le infezioni intime femminili e le perdite bianche in 10 mosse

Le perdite bianche vaginali sono normali, fisiologiche. A volte però diventano un problema, possono essere molto fastidiose, troppo abbondanti, spesso sono anche responsabili di prurito, bruciore, dolore e/ o cattivo odore intimo. In questi casi si è probabilmente in presenza di vaginite, infiammazione della vagina nella maggior parte dei casi provocata da un’infezione.  Per prevenire le infezioni intime e le conseguenti perdite vaginali anomale occorre attenersi a piccole e semplici regole. Quali?

Come curare la vaginite?

La vaginite è un’infiammazione della vagina che provoca prurito, bruciore intimo o durante la minzione, perdite vaginali più o meno intense o maleodoranti. Può essere curata ma tutto dipende dalle cause che l’hanno provocata. Dunque se si ha uno qualsiasi di questi sintomi è opportuno rivolgersi al proprio ginecologo per una diagnosi (o comunque per una visita di routine che non guasta mai, almeno una volta l’anno in mancanza di disturbi specifici).  Ecco quali sono le possibili terapie.

Cos’è la vaginite? Cause e sintomi da distinguere per arrivare ad una terapia

Cosa si intende per vaginite? La vaginite è un disturbo piuttosto frequente e consiste in un’infiammazione (e/o infezione) della vagina. Nella maggior parte dei casi si manifesta con perdite vaginali anomale, a volte maleodoranti o che provocano prurito. Ma bisogna prestare attenzione perché non esiste una sola forma di vaginite, ma molte e tutte diverse tra loro, ognuna con i propri sintomi e cause specifiche. Analizziamo le più comuni.

Intime protezioni: pap-test fondamentale per colpire virus e batteri

Il comfort vaginale è molto variabi­le, perché cambia in relazione al ci­clo mestruale e agli stili di vita. Ma il bruciore, il prurito e il gonfiore che talvolta si manifestano sono il più delle volte dovuti a funghi o a batteri che proliferano grazie al va­riare dell’acidità vaginale. Ne parlia­mo con Rossella Nappi, ginecologa e sessuologa dell’Ines Fondazione S. Maugeri di Pavia. Che cosa c’è all’origine di distur­bi ginecologici come le vaginiti?

“Alcune donne hanno un pH più stabile e possono soffrirne anche soltanto un paio di volte nella vi­ta. Altre sono più sensibili alle va­riazioni ormonali o alla contracce­zione ormonale, oppure sono soggette a maggiori disturbi e a variabilità intestinale, o ancora be­vono poco e/o tendono a tratte­nere l’urina. In questi casi è molto utile fare prevenzione, “educando” l’intestino con fermenti lattici e bevendo di più. Sono utili anche i detergenti a pH acido, ma servo­no sempre consigli personalizzati”.

Le paure che spesso accompa­gnano questo tipo di disturbi sono giustificate?

“Non sempre. Anche se a volte ci sono problemi che possono sem­brare una vaginite, come i micro­condilomi, perché danno prurito e bruciore, ma sono di origine vira­le. Spesso però queste manifesta­zioni sono asintomatiche e vengo­no scoperte piuttosto tardi. Il mo­do migliore per diagnosticare i disturbi di tipo virale, come la pre­senza dell’Hpv, cioè il papilloma virus, è il pap test, che andrebbe eseguito con regolarità. Per evita­re preoccupazioni e problemi maggiori è anche molto utile pro­teggersi con il preservativo duran­te i rapporti sessuali”.