Un focolaio di Legionella a New York continua a destare preoccupazione tra le autorità sanitarie. E la ragione sta nei numeri, da attenzionare in modo serio.

Il focolaio di legionella newyorkese
Nello specifico si parla dell’Upper East Side di Manhattan e secondo gli ultimi dati diffusi dalle autorità sanitarie, i casi confermati sono 72. Le vittime sono invece due. Sebbene vi siano dei segnali di miglioramento con un numero dei nuovi contagi in diminuzione, i controlli restano intensi.
La legionella è un batterio che vive naturalmente negli ambienti acquatici, ma può proliferare anche negli impianti idrici e nei sistemi di climatizzazione se non vengono sottoposti a un’adeguata manutenzione. Il contagio avviene respirando minuscole goccioline d’acqua contaminate, come quelle che possono essere disperse dalle torri di raffreddamento installate sui tetti degli edifici. È importante ricordare che la malattia non si trasmette da persona a persona.
Proprio queste torri sono al centro delle indagini condotte dal Dipartimento della Salute di New York. Gli ispettori hanno controllato oltre 180 impianti e in più di 75 edifici sono state rilevate tracce del batterio. In tutti i casi sospetti è stata ordinata l’immediata sanificazione degli impianti.
La presenza della legionella, tuttavia, non significa automaticamente che quella struttura sia responsabile del focolaio. Il batterio può essere presente anche senza provocare casi di malattia, ma le autorità preferiscono intervenire rapidamente per eliminare ogni possibile rischio.
Curabile se diagnosi precoce

La legionellosi, nota anche come “malattia del legionario“, è una forma di polmonite che può manifestarsi con febbre alta, tosse, dolori muscolari, difficoltà respiratorie e un generale stato di debolezza. Nella maggior parte dei casi può essere curata con antibiotici, soprattutto se la diagnosi arriva in tempi rapidi. Le complicanze riguardano soprattutto le persone più fragili, come gli anziani, i fumatori, chi soffre di malattie respiratorie croniche e i pazienti con un sistema immunitario indebolito.
Gli esperti ritengono che le operazioni di bonifica stiano dando i primi risultati. Dopo un picco registrato all’inizio di luglio, il numero dei nuovi casi ha iniziato a diminuire, un segnale che potrebbe indicare che la principale fonte di esposizione è stata individuata e messa in sicurezza. Per il momento, però, il monitoraggio continua e le autorità invitano chiunque abbia frequentato l’area interessata e presenti sintomi compatibili con la malattia a rivolgersi al proprio medico.
Questo evidenzia come sia importante la manutenzione degli impianti idrici e dei sistemi di raffreddamento nelle grandi città. New York aveva già affrontato in passato altri focolai di legionella, ragione per la quale l’epidemia è stata trattata in tempo.