Perchè le donne vivono più a lungo degli uomini?

Le donne sono più longeve del sesso forte e soprattutto raggiungono prima la maturità. A far crescere prima le femmine sono gli ormoni che regolano il metabolismo.
Mettendo a rapporto lo sviluppo osseo di una bambina di sei anni rispetto ad un suo coetaneo di sesso opposto, si può notare come la bambina risulti un anno avanti rispetto al maschio.

Spesso si sente dire che anche a livello di maturità cerebrale le donne arrivino prima a raggiungerla, ed è esattamente così.
E’ un dato scientifico e dimostrato che anche la maturità cerebrale è regolata dagli ormoni.

Quali sono le cause della prolungata erezione del pene, in assenza di interesse sessuale?

Il priapismo è la prolungata erezione del pene, in assenza di interesse sessuale.
Ne sono affette le persone di sesso maschile colpite da anemia falciforme, una malattia genetica del sangue in cui i globuli rossi circolanti, in condizioni di bassa tensione di ossigeno, assumono una forma irregolarmente cilindrica spesso ricurva che assomiglia ad una mezzaluna o una falce.

Il priapismo è una patologia considerata molto grave perchè è associata alla diminuzione del flusso sanguigno al tessuto erettile, che può arrecare seri danni, tra cui la disfunzione erettile e in alcuni casi può provocare addirittura l’impotenza.

Perchè gli uomini russano più delle donne? Ecco svelato il mistero

Fate parte della schiera di donne che non riesce a dormire accanto ad un partner che russa per tutta la notte? Vi siete mai chieste come mai gli uomini russino più del gentil sesso?
Non è solo una questione di frequenza, ma anche di intensità. Il russare degli uomini è molto più rumoroso!

La spiegazione è nella diversa conformazione del collo. I muscoli del collo, infatti, durante il sonno si rilassano, favorendo il rilasciamento dei tessuti molli nel fondo della gola. Sono questi tessuti che ostruendo parzialmente la trachea nella fase di rilassamento, vibrano al passaggio dell’aria dando luogo al suono caratteristico del russamento.

Piperina: pepe nero per sconfiggere la Vitiligine

Sarebbe custodito in una delle spezie più comunemente usata sulla nostra tavola il segreto per sconfiggere le antiestetiche macchie bianche causate dalla vitiligine, una malattia della pelle la cui origine, sebbene siano state avanzate molte ipotesi, è ancora sconosciuta. Infatti la piperina, sostanza contenuta nel pepe nero, avrebbe il potere di conferire un aspetto più scuro alla pelle in poco tempo. La scoperta è di un gruppo di ricercatori del King’s College di Londra ed è stata pubblicata dal British Journal of Dermatology. Nel corso di uno studio sperimentale, condotto su topi da laboratorio, gli studiosi inglesi hanno applicato della piperina sulla cute delle cavie ottenendo in poche settimane il suo inscurimento.

Alcuni dei topi trattati con piperina sono stati anche sottoposti a un trattamento fototerapico a base di raggi UV. E’ stato rilevato che mentre il trattamento con sola piperina rendeva la pelle più scura in sole sei settimane, quando a questa era affiancata l’esposizione ai raggi UV era possibile ottenere risultati più evidenti e duraturi in minor tempo. L’efficacia della piperina sarebbe dovuta alla sua capacità di stimolare i melanociti della pelle,cioè le cellule responsabili della sua colorazione. La scoperta potrebbe rivelarsi importante per tutte le persone affette da vitiligine, perchè l’impiego di questa sostanza sarebbe utile per riempire le zone rese chiare dalla malattia a causa della pigmentazione anomala che origina nel danneggiamento dei melonociti che smettono di produrre melanina.

Eiaculazione precoce, ansia da prestazione: gli italiani e la troppa fretta a letto

Secondo la SIA (Società Italiana di Andrologia) 4 milioni di uomini italiani fra i 20 e i 50 anni soffrirebbero di eiaculazione precoce con gravi ripercussioni sulla vita di coppia e l’intimità. Secondo le ricerche condotte, in questi casi l’orgasmo si raggiunge entro un minuto a volte anche entro 30 secondi mentre il tempo medio, considerato cioè normale, si attesta intorno ai 4-7 minuti. Tecnicamente si definisce precoce l’eiaculazione quando sopraggiunge prima che l’uomo lo desideri, quindi al di fuori del suo controllo.

Naturalmente non sempre la brevità del coito è indice del disturbo, vi sono infatti momenti della vita in cui è fisiologico che il fenomeno si presenti, ad esempio è frequente nei giovani alle loro prime esperienze e può insorgere in seguito ad un periodo prolungato di astinenza sessuale. E’ possibile poi distinguere diverse tipologie di eiaculazione precoce: anzitutto può essere primaria, quando la persona ha sempre presentato questo disturbo sin dalle prime esperienze senza mai riuscire a raggiungere l’orgasmo al momento desiderato, e secondaria quando il disturbo si presenta in seguito a un periodo di funzionamento normale. Inoltre essa può essere situazionale o generalizzata, ad esempio può verificarsi solo con una partner fissa e non in altre situazioni e/o con altre partner ( un bravo sessuologo potrà suggerire metodi diversi dal tradimento per valutare se è questo il caso!). L’eiaculazione precoce secondaria potrebbe rappresentare un sintomo di qualche disturbo dell’apparato urogenitale o del sistema nervoso o essere causata dall’utilizzo di alcuni farmaci o sostanze stupefacenti