Camminare non passeggiare

di Redazione 1

Molti sono i benefici tangibili per la vostra salute del semplice camminare. Anche saltuariamente per cominciare, almeno tre – quattro volte la settimana se vorrete ottenere dei risultati evidenti. L’ importante, spiegavo tempo fa ad una mia amica, è che per camminare si intenda “camminare veloce” (ormai anche da noi si usa il termine inglese walking) e non passeggiare nella via principale della città per fare shopping.

 Intendiamoci: per chi è abituato a non camminare mai, neppure per fare cose piacevoli come strisciare la carta di credito negli outlet di abbigliamento, anche passeggiare è un passo avanti. Ma come avrete capito vorremmo portarvi … qualche passo in avanti. Se avete seguito il mio consiglio ed in attesa di un programma dettagliato avete cominciato a sgranchirvi nei parchi, nei sentieri (se abitate in campagna) delle vostre città, avrete notato che quando arriva la primavera rispuntano tutti coloro che si erano rintanati in casa per l’inverno.

Ma mentre un tempo la differenza tra chi camminava e chi correva era netta, adesso il crinale è diventato molto più stretto. E sicuramente chi si impegna in un serio programma di walking prima o poi sentirà la necessità di muovere più velocemente le gambe e di correre; altrettanto certamente se vedete gente che corre lentissimamente, così piano che riuscite a sorpassarla anche camminando, prima o poi questo tipo di persone si fermerà e si arrenderà al fatto che prima di cominciare a correre bisogna saper camminare velocemente senza fatica. Si tratta di solito di persone in sovrappeso, oppure anziani o neofiti che si sono buttati sulla corsa senza aver predisposto il proprio fisico ad una adeguata preparazione.

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