Paracetamolo: nelle dosi attuali è pericoloso per il fegato?

di Cinzia Iannaccio 1

Il paracetamolo, può essere pericoloso per il fegato? In dosi eccessive sì. Lo ricorda la FDA Food and Dug Administration americana, l’organo governativo deputato al controllo di farmaci e dispositivi medico-sanitari. L’allarme è chiaro e riguarderebbe tutte le dosi superiori ai 325 mg. Che significa e cosa è il paracetamolo? Si tratta del medicinale più comunemente utilizzato: la tradizionale Tachipirina o l’Efferalgan che assumiamo per abbassare la febbre e controllare il mal di testa o i dolori articolari, sintomi molto frequenti proprio in questi giorni, perché tipici dell’influenza.

Insomma è l’antipiretico (antifebbrile) ed analgesico (antidolorifico) più usato, anche e soprattutto per i bambini. Il 60% di loro in queste ore è a letto influenzato e tutti i pediatri avranno consigliato sicuramente di somministrare la tradizionale supposta o lo sciroppo di paracetamolo. Il problema non riguarderebbe le fasce d’età più colpite, ovvero l’infanzia da 0 a 4 anni, ma potrebbe invece coinvolgere quei bambini che superano i 20 Kg di peso corporeo, ovvero dai 6-7 anni in su, per i quali la dose di paracetamolo, è già di 500 mg! Dunque occorre preoccuparsi?

No, anzi. La FDA raccomanda di non interrompere l’assunzione di tali farmaci se necessari, ma ricorda di farne un uso corretto, non eccessivo. Gli eventuali effetti collaterali dovuti a sovradosaggio, nei confronti del fegato ed altri organi sono già noti e presenti nei foglietti illustrativi (anche dei farmaci italiani). Al momento però la FDA vuole agire preventivamente: ha infatti chiesto alle società farmaceutiche che producono medicinali a a base di paracetamolo di limitarne la quantità massima a 325 mg per dose di somministrazione (noi adulti abitualmente ne consumiamo 1000!). Per quantità maggiori si prevede la prescrizione medica. In più ha richiesto l’inserimento di un “Box di Pericolo” nei foglietti illustrativi e sulle stesse confezioni, in cui si evidenzi l’eventualità di danno epatico, oltre che di reazione allergica. Il tutto dovrebbe evitare rischi di eventi avversi che possono provocare un’ insufficienza epatica, trapianto di fegato, e purtroppo la morte.

Come tutti sanno, tale medicinale è un “prodotto da banco” non è necessaria la prescrizione medica per acquistarlo e per tale motivo sembra non essere pericoloso. Va ricordato che ogni medicina, se non usata secondo le indicazioni del foglietto illustrativo, potrebbe creare gravi problemi di salute. Tutto ciò, senza fare allarmismi, va valutato anche in Italia. Alcune associazioni di consumatori hanno inoltrato al Ministro per la Salute Ferruccio Fazio la richiesta di eventuali verifiche al riguardo.

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[Fonte: FDA]

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