Alopecia psicogena, cos’è e quali sono i sintomi

di Gianni Puglisi 0

L’alopecia psicogena ha origine non in fattori genetici o ereditari ma psicosomatici. Ecco come riconoscerla e come intervenire.

Lo stress è una condizione che porta con sé numerose conseguenze. Una di queste potrebbe essere la caduta dei capelli: si parla in questi casi di alopecia psicogena, che non ha nulla a che fare con cause genetiche o ereditarie ma che è innescata appunto da stress e tensioni nervose.

L’alopecia psicogena non fa che aggravare l’ansia nei soggetti colpiti, che cominciano ad avere paura di rimanere calvi: si innesca così un pericoloso circolo vizioso, perché l’ansia aumenta ulteriormente la caduta dei capelli.

Ecco perché è importante prima di tutto riconoscere questo tipo di alopecia e poi intervenire in modo mirato. L’Istituto Helvetico Sanders, da oltre trent’anni nel settore della tricologia, comincia proprio da un’analisi gratuita del capello per escludere componenti genetiche e individuare tempestivamente l’alopecia psicogena.

Che cos’è l’alopecia psicogena

Lo stress alla base dell’alopecia psicogena può essere di due tipi.

  1. Psichico, derivante da un periodo particolarmente impegnativo, teso e difficile, magari innescato da un evento specifico.
  2. Fisico, relativo quindi ad alimentazione scorretta, diete rigide, traumi fisici o interventi chirurgici con anestesia totale.

 

In tutte queste situazioni, in risposta agli stimoli ansiogeni ricevuti dal cervello, ipotalamo e ipofisi cambiano il loro meccanismo di rilascio di ormoni fino a coinvolgere alcune cellule implicate nella formazione e alimentazione dei capelli. Le normali dinamiche di crescita dei capelli si alterano e si assiste ad una atrofizzazione dei capillari che nutrono i bulbi piliferi, con conseguente caduta dei capelli.

Come si riconosce l’alopecia psicogena?

Non sempre chi si trova in un periodo in cui è sottoposto a forte stress se ne accorge o è disposto ad ammetterlo, quindi non è così semplice individuare l’alopecia psicogena.

Se notate una perdita anomala di capelli e non sapete come mai, ecco quali altri sintomi possono essere associati all’alopecia da stress.

 

  • Iperseborrea, ovvero una produzione eccessiva di sebo che ostruisce i follicoli e “soffoca” i capelli.
  • Dermatite seborroica, ovvero una dermatite del cuoio capelluto, come complicazione della produzione di sebo.
  • Prurito, sensazione di fastidio e bruciore sul cuoio capelluto, che spinge a grattarsi peggiorando ancora la situazione.
  • Tricodinia, ovvero dolore alla cute, manifestazione che si verifica nei casi più gravi.

 

Se notate uno o più dei sintomi sopra descritti, associati ad una situazione di particolare stress, probabilmente vi trovate a dover fronteggiare l’alopecia psicogena.

Come si cura l’alopecia da stress?

La buona notizia è che si tratta di una situazione reversibile, ovvero non definitiva: l’alopecia psicogena non provoca danni ai follicoli piliferi e, una volta eliminata o ridotta la causa di stress, i capelli riprenderanno a crescere normalmente.

La cosa più importante, dunque, è intervenire sulla causa che ha innescato il problema ovvero rimuovere la fonte di stress che provoca la caduta dei capelli. Purtroppo questo può richiedere tempi anche molto lunghi e nel frattempo è utile fare qualcosa per mitigare la perdita di capelli e rinforzare la chioma.

Istituto Helvetico Sanders in questi casi propone ai propri pazienti trattamenti mirati, formulati con sostanze funzionali di origine naturale e dermatologicamente testati. Questi aiutano a normalizzare la situazione del cuoio capelluto e rendono i capelli più resistenti, limitandone così la caduta anche in situazioni di stress.

 

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