Home » MEDICINA TRADIZIONALE » Epidemie » Ebola, epidemia di forma rara in Congo

Ebola, epidemia di forma rara in Congo

L’ebola rialza ancora una volta la testa in Congo. Questa volta in una forma rara, isolata del 2007, che desta preoccupazione a livello internazionale.

Ebola nella variante Bundibugyo

Parliamo della variante Bundibugyo, che causa tra i sintomi iniziali febbre, dolori muscolari, affaticamento, mal di testa e mal di gola. Poi seguiti da vomito, diarrea, eruzioni cutanee e sanguinamento. Sebbene non di rado vi siano epidemie di questa patologia sul territorio africano e ancor di più in Congo, il direttore generale dell’Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus ha espresso tutta la sua preoccupazione-

Per questo motivi l’Oms ha deciso di dichiarare il secondo livello di allerta più alto, superato solo da quello relativo alle pandemie. IL rischio per la popolazione in loco è importante. Al momento esiste un vaccino per l’Ebola solo riguardante il ceppo Zaire isolato nel 1976 e dal tasso di mortalità che può raggiungere il 90%. Per l’attuale, caratterizzato da una mortalità che può raggiungere il 50%, non esistono né cura né vaccino.

L’ebola., dobbiamo ricordarlo, nei casi peggiori evolve rapidamente causando emorragie interne, insufficienza degli organi e morte. Il contagio avviene attraverso il contatto diretto con fluidi corporei infetti, il che rende particolarmente vulnerabili medici, infermieri e familiari delle persone colpite.

L’ultima ondata registrata in Congo è stata contenuta grazie all’intervento delle autorità sanitarie locali e dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, ma il rischio non è mai completamente scomparso. Le epidemie di Ebola tendono infatti a riapparire periodicamente, soprattutto nelle regioni dove il controllo sanitario è fragile.

Il problema della pessima informazione

In un mondo globalizzato, dove milioni di persone viaggiano ogni giorno tra continenti diversi, un focolaio locale può trasformarsi rapidamente in una minaccia internazionale. Ed è per tale ragione che i controlli a livello globale sono molto elevati. Anche se l’ebola non si trasmette facilmente come il Covid-19, la sua elevata mortalità lo rende comunque un’emergenza sanitaria di grande impatto.

Un altro problema al contenimento di questa malattia è rappresentato anche dalla sfiducia verso le autorità e dalle fake news. In alcune comunità congolesi, molti abitanti hanno inizialmente rifiutato cure e vaccini, temendo complotti o effetti collaterali.

Atteggiamento questo che quasi sempre porta a un intervento meno incisivo e veloce rispetto a quello che potrebbe essere normalmente condotto. Purtroppo è un elemento questo che viene quasi non considerato a livello generale. Soprattutto per le conseguenze che può avere. Non parliamo di una influenza che può avere conseguenze gravi su specifiche categorie di persone ma rimanere comunque curabile sul breve o lungo periodo ma di una patologia seria e fortemente mortale.