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Sindrome del ciclista (nevralgia del pudendo)?

Richiesta di Consulto Medico
“Carissimi dott. Sono un ciclista amatore di 44 anni,di trento,faccio circa 12 000 km all’anno, alto 1.85 e kg 69 . Ho cambiato bdc dopo alcuni mesi faccio un giro + lungo del solito 190 km. Da allora accuso disturbi formicolio bruciore, dolore inguinale , eiaculazione dolorosa, problemi a tenere l’erezione nei rapporti sessuali. Pensando che sia un problema di posizionamento mi sono rivolto ad un biomeccanico ed effettivamente avevo sella non idonea, troppo alta e manubrio troppo basso ma non l’ho + usata perchè ho ancora problemi . I primi sintomi li ho avuti i primi di luglio. ….

…..Ho fatto esami rm addome inferiore e scavo pelvico rx rachide lombare,ecografia addominale e scrotale, sembrerebbe sindrome del nervo pudendo. In realta l’ urologo mi ha detto che non cè niente da fare,  che va tutto bene, ci vuole solo tempo e di fare esercizi di allungamento . non vado in bici da 4 mesi, faccio piscina e corsa e non migliora il mio stato . l elettromiografia non l hò ancora fatta perchè dolorosa, se serve la farò, vorrei risolvere con metodo active relase techniques se possibile. Lei cosa ne pensa? che consigli può darmi? Ci sono sistemi o strutture che possono aiutarmi ? La ringrazio infinitamente.”

Specializzazione Andrologia
Tipo di Problema sindrome del ciclista??

Risponde il Dr. Mario Francesco Iasevoli, medico- chirurgo, andrologo, specialista in Endocrinologia e Malattie del metabolismo. Per contatti diretti Email: [email protected] cell. 3458092414. Riceve a Pompei (Na), in Via Roma,81.

“Salve, si i sintomi che accusa sono correlati ad una infiammazione del nervo pudendo. Io purtroppo non conosco la tecnica di cui parla e non conosco centri che la pratichino. L’em non è necessaria perchè potrebbe essere negativa e il suo risultato non condiziona la scelta terapeutica. Il trattamento prevede un ciclo di farmaci neuromodulatori e integratori a base di vit b12 e vit e ; ad essi possono essere associate terapie manipolative quali quelli che prevedono l’active releasive; poi esistono anche degli neurostimolatori esterni che educano il nervo a funzionare di nuovo correttamente. Credo che debba parlare con uno specialista e farsi seguire prima che la cosa cronicizzi. Si rivolga al dottor Cappellano Responsabile del Servizio di Neurourologia del Policlinico Multimedica IRCCS di Sesto San Giovanni (Milano). Cordiali saluti”

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E’ doveroso ricordare che non si effettuano diagnosi online e neppure si prescrivono terapie : Medicinalive e gli esperti coinvolti propongono contenuti a scopo esclusivamente informativo, che mai, in nessun caso possono sostituire una visita specialistica diretta o il rapporto con il proprio medico curante, le uniche basi attraverso cui dopo una diagnosi certificata ed una visita clinica è possibile prescrivere un qualunque trattamento.

 

Foto: Thinkstock

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