Incidenti domestici: bambino inghiotte una lampadina, salvato con una broncoscopia

di Cinzia Iannaccio 0

Un incidente domestico comune poteva sfociare in tragedia. I bambini si sa, tendono a mettere tutto in bocca, ad assaggiare, sperimentare il gusto di ogni cosa. E’ quello che è capitato ieri ad un piccolo di 10 mesi originario di Trapani. In un attimo, davanti agli occhi atterriti dei nonni, ha ingoiato la lampadina di un giocattolo, un led di vetro di circa un centimetro e mezzo che ha rischiato di soffocarlo. Un intervento di urgenza dei medici dell’Ospedale Di Cristina di Palermo ha permesso di rimuovere il pericoloso oggetto. Il tutto in anestesia totale e tramite una broncoscopia, che ha permesso, grazie ad una speciale pinza di asportare il led dai bronchi, dove si era andato a posizionare.

Probabilmente oggi il bimbo sarà dimesso e siamo lieti di non raccontare il solito caso drammatico che finisce per presunta mala sanità al Sud! Anzi. Leoluca Orlando, Presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta sugli errori in campo sanitario e sui disavanzi sanitari regionali, ha così commentato la vicenda:

“Esprimiamo vivo apprezzamento per la grande professionalità e la prontezza dimostrate in un delicatissimo intervento che ha salvato ieri la vita ad un bimbo di soli dieci mesi.”

Di fatto questi medici, hanno svolto il loro lavoro quotidiano, sono intervenuti correttamente in una situazione di emergenza ed hanno salvato una vita umana: quello per cui hanno studiato. Ebbene è opportuno ricordare, fare in modo che tale quotidianità sia applaudita. Come è accaduto anche pochi giorni fa con l’arresto cardiaco di una giovane donna a Bologna. Errori medici ce ne sono, alcuni ignobili, altri puramente umani. Ma tanti professionisti, nell’ombra continuano a svolgere le loro mansioni con serietà ed ogni tanto va ricordato sia per ciò che riguarda l’ospedale palermitano in questione che altri nosocomi. Uno fra tutti l’Ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma che tempo fa ci ha fornito la foto che vedete in apertura e che addirittura ha realizzato una piccola teca con tutti gli oggetti pericolosi ingeriti dai bambini. Un pensiero particolare a tutti i nonni del mondo che possono trovarsi in queste situazioni da panico e rischiano anch’essi dallo spavento… di avere un infarto!

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