Obesità infantile, colpa dei genitori fumatori

di Redazione 0

Due nuovi studi suggeriscono c’è una connessione tra i genitori che fumano e l’obesità infantile, collegata anche ad un cattivo comportamento, rispetto agli altri bambini. I ricercatori non hanno definitivamente dimostrato che le cattive azioni dei bambini a rischio possano essere strettamente collegate con i chili di troppo, ma in effetti, essendo considerato immorale per alcuni genitori fumare davanti ai figli, tutti gli altri comportamenti negativi potrebbero essere una conseguenza.

Eppure, uno “stretto legame” tra i genitori che fumano e i problemi di salute fisica e mentale nei loro bambini è stato notato, ha spiegato il dottor Jonathan Winickoff, professore associato di pediatria presso il Massachusetts General Hospital.

Per decenni, i medici hanno consigliato alle donne incinte di evitare di fumare per paura che questo potesse danneggiare il feto. Se la madre fuma durante il primo trimestre, gli effetti sono peggiori rispetto al trimestre successivo, ha aggiunto Neil E. Grunberg, docente di psicologia medica e clinica presso l’Università degli Studi di Scienze della Salute, a Bethesda, Maryland. Ma è stata ipotizzata anche l’influenza dei padri che fumano, e che dunque espongono i loro bambini al fumo passivo, o la possibilità che il fumo possa incidere sugli spermatozoi al momento del concepimento.

In uno dei nuovi studi, i ricercatori hanno esaminato quello che è successo ai bambini i cui soli padri fumavano. L’Università di Hong Kong ha studiato 7.924 bambini nati nel 1997, ed ha scoperto che i bambini avevano più probabilità di essere in sovrappeso già alle età di 7 o 11 anni dopo aver adeguato tutte le variabili come il sesso e lo stato socioeconomico. Lo studio compare nel numero di luglio di Paediatrics, in cui si nota come le madri incinte che fumano avranno poi figli con comportamenti cattivi.

In un secondo studio, i ricercatori inglesi e brasiliani hanno studiato 509 bambini in Brasile e 6.735 in Inghilterra. Dopo aver regolato le variabili, hanno scoperto che i bambini nati da madri fumatrici avevano più probabilità di essere considerati aggressivi e distruttivi. Questa non è la prima volta che i ricercatori giungono a questa conclusione, ha spiegato Grunberg.

Per tentare di dare una spiegazione a questo fenomeno, il dott. Winickoff, co-autore dell’articolo, ha ipotizzato che non è vero che il fumo rende le persone più magre, ma al contrario, aumenta il peso intorno a pancia e fianchi. Così se le madri incinte fumano, i loro corpi non agiscono come filtri, facendo terminare le tossine del fumo nel corpo del feto, influendo sul suo sviluppo.

[Fonte: Health24]

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