Epidurale per partorire, garantita a tutte le donne

di Cinzia Iannaccio 0

L’epidurale per partorire, presto in tutti gli ospedali italiani. L’anestesia in questione entrerebbe a tutti gli effetti nei nuovi LEA (Livelli Essenziali di Assistenza), in vigore dal 1° gennaio prossimo secondo quanto annunciato dal ministro per la salute Renato Balduzzi. Il tutto insieme all’inserimento di 110 malattie rare e 5 nuove patologie croniche e nonostante i forti tagli alla sanità. Ma senza addentrarci troppo nella questione economica e politica cerchiamo di approfondire le nostre conoscenze sulla analgesia epidurale.

Epidurale, cosa cambia per le donne incinte?

Ve lo confesso, per me l’epidurale è stata un sogno irrealizzato. Da giovane fanciulla ero fortemente terrorizzata dall’idea di dover partorire tra mille dolori, poi, circa 25 anni fa ho scoperto che esisteva questa metodica. Ci si sottopose mia zia, per un parto gemellare, in una clinica privata perché allora in Italia era una vera rarità. Dopo qualche tempo questa tecnica approdò anche in qualche ospedale. Occupandomi di salute, per una emittente televisiva ho così potuto assistere e registrare le immagini della nascita di tanti bambini, con questa metodica, sia per taglio cesareo che (cosa ancora più bella) per un parto naturale. Ma chi l’ha detto che la donna deve soffrire durante il parto? Purtroppo però pur avendo scelto strutture sanitarie in cui tutto ciò era possibile, ho avuto due figli “soffrendo”, senza anestesia! Sia chiaro … per ciò che è stata la mia esperienza il dolore del parto è una leggenda metropolitana, però qualche sofferenza in meno l’avrei gradita. Ora, con la nuova normativa, tutte le donne che vorranno avranno garantita l’anestesia epidurale già dal travaglio, e non a seconda della Regione in cui si trovano, dell’ospedale o peggio della presenza dell’anestesista di turno (presente se c’è un cesareo d’emergenza, ma non per un parto naturale…assurdo). Una grande rivoluzione culturale e di civiltà, che abbatterà notevolmente anche il numero dei tagli cesarei programmati, che molti ginecologi non troppo seri praticano alle signore che temono i dolori del parto naturale.

Cos’è l’epidurale?

L’epidurale è una tecnica che permette l’analgesia di una parte del corpo, attraverso la somministrazione di medicinali anestesiologici nell’area “epidurale” della colonna vertebrale. Il tutto grazie ad un sottilissimo sondino posizionato in zona lombare. Questo provoca una sedazione delle terminazioni nervose localizzate e dunque la scomparsa della sensazione dolorifera sia durante il travaglio che durante il parto vero e proprio. Vengono usate quantità minime di anestetici rispetto alla tecnica tradizionale, nei confronti della quale questa metodica si dimostra molto più sicura. La donna rimane sveglia e cosciente. Esistono indicazioni particolari, ad esempio in donne che soffrono di crisi asmatiche che possono aggravarsi e svilupparsi durante il parto, ma anche effetti collaterali: che verranno prospettati in sede di visita anestesiologica pre-parto in modo che la donna abbia a sua disposizione tutte le informazioni necessarie per una scelta consapevole ed ora anche libera.

Foto: Thinkstock

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