Intervento al cuore senza aprire lo sterno

di Redazione 0

A Padova è stata impiantata una pompa cardiaca in un paziente di 67 anni con un’incisione di soli 10 cm di lunghezza, invece dei soliti 20-25 cm, e soprattutto senza l’apertura dello sterno, sino ad oggi inevitabile per questo tipo di operazioni. L’uomo soffriva di una grave cardiomiopatia dilatativa, una patologia che porta all’aumento della cavità cardiaca e quindi ad una minore potenza nel pompare il sangue. Il paziente, fanno sapere i medici, ha superato brillantemente il decorso post operatorio.

Il centro Gallucci dell’Azienda Ospedaliera dell’Università di Padova ha utilizzato il sistema di assistenza ventricolare Jarvik 2000 (comunemente detto “cuore artificiale”), una pompa in titanio, la quale permette ai pazienti con gravi insufficienze cardiache, e che per alcune controindicazioni non possono ricevere un trapianto, di poter condurre una vita normale.

Il trapianto di cuore, infatti, dopo il 65 anni di età diventa difficile da realizzare, a maggior ragione quando esistono ulteriori fattori di rischio. Durante l’intervento al cuore, condotto dall’equipe di medici del professor Gino Gerosa, è stato utilizzato anche l’Ecmo, un sistema che ha permesso di “sgonfiare” il muscolo cardiaco, per creare lo spazio sufficiente ai movimenti degli strumenti chirurgici.

Come ha spiegato il dottor Gerosa:

Il paziente avrebbe sopportato con parecchie difficoltà le conseguenze di un’operazione con tecnica tradizionale, quindi abbiamo deciso di operare nella maniera meno invasiva possibile. L’approccio che abbiamo usato è stato quello di una piccola incisione di circa dieci centimetri sotto il pettorale sinistro, che ha permesso di ridurre con l’invasività chirurgica anche il dolore post operatorio.

La pompa cardiaca, infatti, è stata inserita preservando l’integrità ossea della parete laterale del torace, evitando così l’apertura completa dello sterno per la prima volta in assoluto. Il sistema Jarvik 2000, inoltre, utilizza un’alimentazione elettrica tramite uno spinotto (come quelli per le cuffie degli stereo) collegato all’orecchio, del tutto impermeabile e asettico. In questo modo i pazienti possono condurre una vita normale.

Photo Credits|ThinkStock

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