Cancro al seno e diabete: il nuovo fattore di rischio potrebbe essere l’inquinamento

di Redazione 1

Inquinamento e cancro possono essere collegati? Secondo quello che riporta l’Aiom pare proprio di sì. Mentre l’Associazione Italiana di Oncologia Medica annuncia un documento in cui viene mostrata la prova del legame tra fattori ambientali ed insorgenza dei tumori, arrivano da Stati Uniti e Canada due ricerche che dimostrano come l’inquinamento favorisca l’insorgere del diabete e del cancro al seno.

John Brownstein, del Children’s Hospital Boston, ha pubblicato una ricerca su Diabetes Care dove dimostra che, oltre alle note conseguenza sul sistema respiratorio umano, con tanto di cancro ai polmoni, alcuni componenti dell’inquinamento cittadino, ed in particolare il PM2,5, possano favorire il diabete. I PM2,5 sono le polveri sottili meno di 2,5 milionesimi di millimetro, i quali entrano molto facilmente nel corpo umano attraverso le vie respiratorie.

Osservando i dati dell’Agenzia per la Protezione Ambientale (Environmental Protection Agency – EPA) e dei Centers for Disease Control and Prevention (Cdc), Brownstein ha notato che

Se ipotizziamo una popolazione di 1 milione di persone, il nostro modello suggerisce che per ogni incremento di 10 microgrammi per metro cubo di PM2,5 si può registrare un aumento di 10 mila diagnosi di diabete, pari a un aumento della prevalenza totale del diabete dell’1%

Il meccanismo per cui questo accade è difficile da spiegare, ma intanto

risulta chiaro in tutti i nostri modelli che l’inquinamento è un forte predittore della malattia.

Dal Canada invece arriva la notizia che il cancro al seno potrebbe essere favorito da un altro dei fattori dell’inquinamento: il biossido di azoto. Si tratta di una delle sostanze che escono dai tubi di scappamento delle automobili, e purtroppo non solo da lì. Spiega Mark Goldberg, della McGill University di Montreal:

Abbiamo osservato per diverso tempo i tassi di cancro al seno andare in su. E nessuno conosce esattamente il perché, dal momento che solo un terzo di essi può essere attribuito ai fattori di rischio noti.

Per questo motivo hanno confrontato i dati delle donne che vivevano nelle zone più inquinate della città con quelli delle donne che vivevano fuori città, dove l’aria era più respirabile, ed hanno concluso che le donne in città avevano un rischio quasi doppio, rispetto alle altre, di contrarre il cancro al seno.

il rischio di cancro al seno aumenta di circa il 25 per cento per ogni aumento di 5 parti per miliardo di NO2

spiega Goldberg, il quale ribadisce l’obbligatorietà di continuare la ricerca in quanto i meccanismi per cui questo avviene non sono del tutto chiari.

[Fonte: Corriere della Sera]

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