Nuovo test rapido per identificare l’influenza

di Redazione 0

Uno dei motivi per cui nei mesi scorsi l’influenza suina ha fatto così tanti danni, era che ci voleva del tempo per riuscire a diagnosticarla. Spesso mancavano le attrezzature, o quando c’erano, le richieste erano talmente tante che non si riusciva ad evaderle tutte. Per questo la scienza si è applicata a questo problema, ed ha probabilmente trovato una soluzione.

I ricercatori del Medical College of Wisconsin, del Children’s Research Institute e del Children’s Hospital of Wisconsin hanno sviluppato un rapido sistema automatizzato per differenziare i ceppi di influenza. L’infezione, in caso di pandemia, come quella dell’influenza H1N1, può essere individuata tramite un rapido test automatizzato al fine di rendere rapide ed efficaci le decisioni dei medici. Alcune reazioni a catena in tempo reale della trascrittasi inversa della polimerasi (real-time RT-PCR) sono un metodo sensibile e specifico per l’identificazione dei sottotipi di influenza. Tuttavia, i tempi tecnici del test sono significativamente più lunghi e meno accurati rispetto a quelli dei test diagnostici classici dell’influenza.

Un gruppo guidato dal dottor Kelly J. Henrickson del Medical College del Wisconsin ha sviluppato una tecnica semi-rapida e completamente automatizzata denominata “multiplex real-time RT-PCR” per rilevare l’influenza A, il virus dell’influenza B, e il virus respiratorio sinciziale (VRS). Questi test possono efficacemente individuare la forma umana dei virus H1N1, H3N2, H1N1 di origine suina, così come sa distinguere queste forme dall’influenza B e dalle infezioni del VRS. Questi test potrebbero provare un gran numero di campioni in un tempo molto breve, consentendo un notevole calo nei tempi tecnici dei test, e limitando anche la diffusione.

Beck e colleghi suggeriscono che

questa epidemia dimostra l’importanza di avere un’analisi rapida, affidabile, sensibile e specifica che permette ai medici e ai funzionari della sanità pubblica di reagire rapidamente ed efficacemente durante le epidemie virali.

Questi studi sono stati finanziati dal Midwest Respiratory Virus Program Clinical Laboratory.

[Fonte: Sciencedaily]

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