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Broncopneumopatia cronica ostruttiva, sarà la terza causa di morte al mondo

La broncopneumopatia cronica ostruttiva, indicata anche con la sigla BPCO, è una malattia polmonare molto diffusa, che comporta una serie di sintomi quali tosse persistente ed efisema. E’ notorio come la causa principale sia il fumo, e secondo i ricercatori dell’Ibim-Cnr e dell’Ismett di Palermo, assieme a quelli dell’Università di Pittsburgh (Usa) è destinata a diventare la terza causa di morte nel mondo.

Gli studiosi si sono concentrati sui meccanismi molecolari che sottendono alla malattia, di cui tutt’oggi si conosce ancora molto poco. Sembra che a predisporre il fumatore a contrarre la BPCO sia una riduzione selettiva del marcatore beta defensina 2, coinvolto nella difesa immunitaria innata di tipo anti-microbico nelle vie aeree centrali.

Lo studio, i cui risultati sono stati presentati all’European respiratoty society e all’American thoracic society, e pubblicati su PlosOne, è stato effettuato su campioni chirurgici provenienti da pazienti affetti da broncopneumopatia cronica ostruttiva, e da sistemi/modelli di malattia generati dalla stimolazione di cellule delle vie aeree con estratti di fumo di sigaretta.

Come ha spiegato Mark Gjomarkaj dell’Ibim-Cnr di Palermo:

Questo difetto difensivo sposterebbe lo scudo anti-infettivo nelle vie aeree distali di calibro inferiore, generando così un elevato carico infiammatorio in un’area del polmone strutturalmente molto più delicata e vicina al settore deputato agli scambi gassosi.

Contro la BPCO, attualmente, non esiste una cura vera e propria, tuttavia per alleviare i sintomi della malattia e rallentando il danno provocato ai polmoni, evitando che la condizione si aggravi ulteriormente, la prima cosa da fare è smettere di fumare.

I sintomi della broncopneumopatia cronica ostruttiva si sviluppano in modo lento e non sempre è facile rendesi conto della malattia. Il test migliore per la diagnosi della BPCO è la spirometria, che misura la capacità polmonare soffiando in una piccola macchina, inoltre, i risultati possono essere verificati seduta stante.

Photo Credits|ThinkStock

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