Meningite, nuovo vaccino per popolazioni africane

di Valentina Cervelli 1

Meningite:  è stato messo a punto, da un gruppo di scienziati statunitensi, un nuovo vaccino in grado di portare nuova speranza di salvezza alle migliaia di persone che ogni anno si ammalano e muoiono in Africa per questa malattia.

Si tratta di un progetto molto ampio, che punta a salvare circa 150mila persone entro il 2015, ma che soprattutto consentirebbe di estendere la copertura da questo batterio ad almeno 300 milioni di persone nel tempo.

La meningite, insieme alla malaria e l’aids rappresenta una vera e propria piaga per la salute della popolazione del continente africano, sottoposta ad un enorme stress fisico sia per le condizioni di vita non sempre ottimali derivanti da cause di tipo politico come le guerre civili, sia per la scarsità di risorse della zona, che rende impossibile debellare virus e batteri facilmente eliminabili attraverso opere di depurazione e bonifica insostenibili economicamente da parte della popolazione autoctona.

Il vaccino, creato senza il coinvolgimento delle case farmaceutiche, appare davvero essere la soluzione giusta per combattere la meningite . E’ in grado infatti di proteggere dal  batterio per almeno dieci o venti anni, riuscendo a bloccarne di conseguenza anche la trasmissione diretta.

Fattore molto importante, oltre alla sua efficienza, è il suo basso costo. Sebbene per vaccinare l’intera popolazione africana i costi potrebbero essere pari a diverse decine di milioni di euro, ogni dose  costerà solamente 50 centesimi. Una caratteristica questa che renderà possibile, sebbene non immediatamente, una vaccinazione di massa.

Soddisfatto dei risultati anche Bill Gates: il guru della Microsoft con la sua fondazione benefica è stato  uno dei primi sostenitori e finanziatori del vaccino.

Tutte queste cose sono state create perché se ne è ammalata gente ricca. Questo è il primo vaccino che ha affrontato l’intero processo senza un mercato mondiale ricco alle spalle, ed è stato ottimizzato per un prezzo bassissimo.

Le  vaccinazioni, già iniziate, sono partite dal Burkina Faso, paese dei Twareg. Unico neo: questo vaccino è in grado di combattere solo un ceppo di meningite che, “fortuna” vuole, sia quello che colpisce l’80% della popolazione africana. Una malattia in grado di uccidere in due giorni il 10% dei contagiati, anche se sottoposti a cure a base di antibiotico.

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