Giornata Mondiale della Sepsi il 13 settembre

di Valentina Cervelli 0

Domani, 13 settembre, si celebra la Giornata Mondiale della Sepsi. Questa malattia è causa di moltissime morti, buona parte di esse in ambito ospedaliero. Sebbene il suo impatto sulla popolazione passi spesso inosservato, è una delle patologie sulle quali la comunità medica mondiale tenta di non abbassare mai la guardia data la sua pericolosità.

La sepsi è una infezione che porta allo shock settico ed al soccombere degli organi interni al batterio contro il quale il corpo sta combattendo in quel momento. Sono migliaia le persone colpite ogni anno e per arginare il numero delle vittime di questa malattia, gli esperti hanno messo a punto delle linee guida. La maggior parte dei suggerimenti punta alla promozione di una perfetta igiene generale attraverso il lavaggio delle mani, acqua sempre pulita e potabile, servizi igienico sanitari efficaci. Tutto ciò riguarda ovviamente la prevenzione della stessa.

Per ciò che concerne la sua terapia sono diversi i gruppi di ricerca internazionali che tentano di trovare la molecola giusta o i protocolli medici per combattere queste infezioni batteriche. E’ stato notato ad esempio, in uno studio australiano e neozelandese che se ad una terapia antibiotica contro la sepsi viene accostato l’utilizzo di una macchina in grado di supportare le funzioni vitali della persona aiutandola nel momento in cui gli organi hanno più bisogno, le complicanze sono decisamente minori e la persona può avere buona possibilità di evitare lo shock settico. Non solo, in uno studio spagnolo recentemente condotto è apparso evidente come sia primario sottoporre la persona affetta da sepsi ad una terapia antibiotica il prima possibile, entro 6 ore dalla diagnosi.

Nell’ambito della Giornata Mondiale della Sepsi sono stati allestiti degli stand informativi riguardanti la malattia all’interno degli Ospedali della provincia di Modena e Reggio Emilia, dove chi vorrà potrà trovare risposta alle proprie domande anche grazie all’aiuto di opuscoli specifici. Per maggiori informazioni è possibile visitare il sito dell’iniziativa.

Photo Credit | Thinkstock

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