Nutrigenomica: nel cibo il segreto per sconfiggere le malattie

di Redazione 3

La Nutrigenomica (nutrizione genomica) è la scienza che studia le interazioni fra alimentazione e genetica, ovvero quali cibi sono in grado di prevenire patologie specifiche intervenendo direttamente sui geni che, se opportunamente attivati, possono scongiurarne l’insorgenza.

Il tema sarà al centro del convegno “Dai corretti stili di vita alla nutrigenomica. La sana alimentazione determinante di salute” previsto per il prossimo sabato (19 Luglio) a Venezia, presso la chiesa di Santa Marta. Il convegno è organizzato da Abo Project, organizzazione attiva nella raccolta di fondi per la ricerca sul cancro.

Per l’occasione verrà assegnato il premio “Una vita per la ricerca” conferito da Abo Project ogni anno a uno studioso che si sia particolarmente distinto nel campo della ricerca.

Commenti (3)

  1. La Nutrigenomica insegna che i geni del DNA si esprimono diversamente per regolare il metebolismo dei vari organi del nostro sistema vivente . Quindi non ci puo’ essere una dieta genericamente impostata in termini meccenici di “calorie” . Vedi su tale tematica : http://www.edscuola.it/archivio/lre/alimentazione_e_metabolismo.pdf [email protected]

  2. Cari amici//e EGOCREANET e collaboratori si sono impegnati nello sviluppo del progetto Nutra Scienza .

    Infatti l’ alimentazione tradotta in quantita di calorie permetteva di acquisire l’ idea che ogni schifezza fosse buona per procurarci energia dall’ alimentazione , cosi che abbiamo importato i Mc Donald che di certo non hanno contribuito ad elevare il nostro livello culturale sul rapporto tra cibo e salute.

    Certamente non e’ neppure possibile tornare alla alimentazione dei nostri nonni contadini che mangiavano cio che producevano senza usare fertilizzanti e sistemi di produzione industriale nelle menifattura dei cibi.

    In vero oggi la chiave di comprensione del nostro benessere in funzione del cibo necessita di una maggior consapevolezza di cio che si mangia mediante una piu elevata comprensione di quali siano le “molecole bioattive” che determinano le capacita nutritive degli alimenti viste in relazione alla espresione della informazione genetica del DNA .

    Il Convegno NUTRASCIENZA : SUPER ALIMENTI& BIODIVERSITA , propone questa problematica di comprensione necessaria a far si che il Cibo possa avere una rinnovata e cosciente relazione con la nostra salute e il nostro benessere personalizzato. Paolo Manzelli 05/05/10

    NUTRA-SCIENZA in http://www.unifi.it/dipchimica/CMpro-v-p-212.html ed in :
    http://www.edscuola.it/archivio/lre/NUTRA_SCIENZA.pdf
    e la nota in : http://first.aster.it/news/show_news.php?ID=21725

  3. LA CELLULA come GENERATORE di COMUNICAZIONE BIO-ELETTRONICA Cari amici di EgoCreanet ,Il problema essenziale della Ricerca Nutrigenetica risiede nel comprendere come il DNA si comporti come una ” antenna ricetrasmittente ” sulla base della sua piezoelettricita. Il DNA infatti e’ un semicristallo polare in quanto e’ un biopolimero che e’ neutro finche come un nastro di Moebious e chiuso. Ma il DNA diviene una molecola apolare , quando viene aperto e si polarizza svolgendosi in due filamenti per alcuni tratti, che determinano un movimento di cariche elettriche le quali generano una corrente nel sistema piezoelettrico del DNA . Ricordiamo che i punti in cui le linee di forza del campo bioelettrico si annullano cambiando da elettropositivo ( + ) ad elettro negativo ( – ) sono 32 quanti sono i gruppi puntuali cristallografici ovvero le possibili classi di simmetria cristalline, elencate gia’ da Hessel nel 1830.
    Tra le possibili classi cristalline definibili nella deformazione del DNA per svolgimento solo 20 sono assimetriche e una la 21esima ha un doppio centro di simmetria.
    Pertanto solo le strutture antisimmetriche del DNA quasi cristallo che si svolge dinamicamente nell’ atto della formazione del mRNA , possono emettere segnali piezoelettrici . Questi ultimi possono essere recepiti a distanza per effetto di risonanza dal Ribosoma o da altre strutture che funzionano come ricettori di segnale le quali sono coinvolte nella cellula nella costruzione di proteine e del loro folding ( piegatura funzionale), sulla base della combinazione di 20 /ed a volte 21 amminoacidi fondamentali . I Biologi non hanno mai preso in considerazione questa possibilita pur sapendo chhe la cellula funziona come un sistema bioelettrico , e putroppo fino ad oggi hanno preferito di utilizzare di un modello che evita sistematicamente le considerazioni sulla bio-elettricita della cellula , mantenendo fede solo alle architetture biologiche disciplinari che oggi sono divenute una forte limitazione cognitiva di indole accademica conservativa basata sulla suddivisione disciplinare delle conoscenze che in vero non ha piu senso accettare come tradizionale divisione del sapere e delle professioni che sono state appropriate allo sviluppo della societa industriale ma che oggi vanno sostanzialmente modificate per dare sviluppo alla societa post-industiale della conoscenza condivisa. paolo [email protected] ;www.egocrea.net. Firenze 18/MAG/2010 http://www.chimdocet.it/solido/file2.htm

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