Bambini più sani se la mamma ha studiato

Bambini più sani se la mamma ha studiato: non è uno scherzo ma il risultato di una ricerca condotta dalla Università di California-San Francisco che ha studiato i telomeri dei nascituri, arrivando a sostenere con una certa sicurezza quanto appena affermato. Il grado di istruzione della mamma sarebbe capace di condizionare il Dna dei figli, facendoli crescere dunque più predisposti a riuscire bene nella scuola e in tutte le attività per cui si richiede una certa elasticità mentale. Ma non solo: da una mamma istruita nascerebbero anche figli potenzialmente più sani.

Via libera alla modifica di embrioni umani in Inghilterra

Arriva il via libera in Inghilterra alla modifica di embrioni umani. Poche autorizzazioni in realtà per altrettanti studi, ma per gli scienziati sarà possibile modificare alcuni geni per comprendere qualcosa di più dei primi stadi dello sviluppo umano e mettere a punto modificazioni terapeutiche.

Modificato primo embrione umano in Cina

E’ stato modificato il primo embrione umano in Cina. Dopo tanti “annunci” spesso non presi per veritieri, un gruppo di scienziati cinesi ha effettivamente scavalcato tale linea. Il confine “intoccabile” è stato superato, creando scalpore e perplessità.

Genetica, cellule staminali e andrologia: le parole più ricercate

Cellule staminali, genetica e andrologia sono le parole chiave più ricercate nel web, vale a dire quelle per cui c’è maggiore interesse da parte degli utenti/pazienti. A riferirlo è Stefano Davanzo, ideatore e amministratore di Web Medicine, il primo portale italiano di consulenze specialistiche online.

La genetica alla base dell’amicizia?

Vi siete mai chiesti quali siano le caratteristiche che segnano l’inizio di un’amicizia? Di solito si pensa che siano il contesto sociale ed i gusti comuni a dettare legge. C’è però chi ipotizza che ci sia addirittura la genetica sotto l’alchimia che scatta tra due persone in amicizia.  Sarebbe infatti la somiglianza genetica che avvicinerebbe le persone l’une alle altre. Ma è vero?

Cibo OGM, secondo gli esperti non è pericoloso

Il cibo OGM, sin dal momento in cui hanno fatto la sua comparsa sul mercato, divide il mondo. Molti sostengono che sia più sicuro perché controllato. Allo stesso modo, la pensa Gilberto Corbellini, ordinario di Storia della medicina e docente di Bioetica presso l’università “La Sapienza” di Roma.

Infarto: i familiari di chi soffre di cuore sono a maggior rischio

La genetica può giocare un ruolo importante negli attacchi di cuore, secondo un nuovo studio britannico. Un caso in famiglia di infarto sembra essere un fattore di rischio più forte, rispetto ai casi in famiglia dell’ictus, secondo l’autore dello studio Amitava Banerjee, docente di medicina clinica cardiovascolare all’Università di Birmingham in Inghilterra.

Alzheimer: scovare i geni responsabili della demenza

Alzheimer, gli scienziati tentano il tutto per tutto per combattere questa tremenda malattia. Oggi vi raccontiamo di un progetto globale che è appena partito: si chiama IGAP (International Genomics of Alzheimer’s Project) e sono sicura che ne sentiremo parlare molto nei prossimi anni. I ricercatori di vari Istituti hanno deciso di collaborare, unire i propri dati, i volontari e le banche dati. Lo scopo è quello di colpire e cancellare la malattia di Alzheimer, passando attraverso la totale mappatura genetica. L’impegno come capite è arduo: trovare dei geni responsabili, delle proteine sensibili, o altro, in mezzo ad una marea infinita di esami completi di DNA e confronti incrociati. La realizzazione di questo progetto dà vita ad una banca dati comune che include già informazioni genetiche di più di 40.000 persone: affette dall’Alzheimer e non. E’ come cercare un ago in un pagliaio.

Tumore al seno: la storia di Silvia Mari

Quando il tumore al seno è genetico, talvolta non resta che una via, l’intervento chirurgico. Silvia Mari è una bella donna di 31 anni, dalla storia famigliare dolorosa e complessa.

Sua madre è morta di cancro al seno a soli 36 anni. Lo stesso destino, in età molto ravvicinate è toccato anche alla nonna materna ed alla zia. Ha un’altra zia ancora in vita, alle prese con questo triste male. Cosa fare per evitare lo stesso destino?

Endometriosi: la causa potrebbe essere genetica

L’endometriosi è una patologia molto diffusa, tanto quanto ancora sconosciuta. Ma un nuovo passo avanti è stato fatto per individuare con certezza la causa, ipotizzando il ruolo della genetica. Ne sono convinti alcuni ricercatori della Wellcome Trust Centre for Human Genetics e del Nuffield Department of Obstetrics & Gynaecology, dell’Università di Oxford, che hanno individuato alcune anomalie genetiche in un gran numero di donne analizzate.

I risultati di questo studio sono appena stati pubblicati sulla rivista Nature Genetics. Ecco cosa è emerso. E’ stato analizzato il genoma di circa 5.500 volontarie affette da endometriosi (diagnosticate con certezza dopo intervento chirurgico) e di 10.000 in perfetta salute. Nel confronto sono state individuate due varianti geniche che sembrerebbero significare una possibilità maggiore di contrarre la patologia.

Cellule immortali: la storia di Henrietta Lacks

Henrietta Lacks: la donna dalle cellule immortali. E’ grazie a lei che dal 1951 la medicina e la genetica hanno potuto raggiungere i risultati archiviati. Sono infatti le sue, le prime cellule umane riprodotte in laboratorio. Si chiamano cellule “HeLa” (dal nome della donna appunto) e su di loro si continua a studiare anche oggi: si sono diffuse negli anni presso i laboratori di tutto il mondo.

Si tratta di una storia che ha dell’incredibile: anche se appare essere discutibile dal punto di vista etico è stata in grado di cambiare per sempre il mondo della medicina. L’ha raccolta in un libro uscito lo scorso febbraio Rebecca Skloot, una scrittrice specializzata in opere scientifiche.

Infedeltà, una questione genetica?

Infedeltà: colpa della genetica? Secondo alcune ricerche scientifiche c’è una buona prevalenza di questo fattore. L’ultima analisi al riguardo è stata pubblicata proprio in questi giorni dal Daily Mail e riporta una scoperta fatta presso la State University di New York: un gene sarebbe responsabile del tradimento, dell’incapacità di essere fedele al proprio partner. In particolare l’”anomalia” cromosomica si chiama DRD4 ed è la stessa che renderebbe sensibili alcuni individui all’alcolismo e/o gioco d’azzardo patologico: parliamo cioè quella che si definisce una predisposizione genetica.

Questo gene infatti sarebbe collegato al rilascio di dopamina nel cervello. Tiger Woods, (ricordate?) a causa dei ripetuti tradimenti alla moglie ha finito per ricoverarsi in una clinica per disassuefarsi dalla sua dipendenza da sesso. Già perché questa patologia è stata individuata, studiata e volendo accuratamente trattata dal punto di vista psichiatrico. Si tratta di una problematica compulsiva, un’ossessione. Ma non confondiamo le cose, perché lo studio americano, parla di semplici scappatelle.