Tumore alla schiena, la storia di Antonio Banderas

di Valentina Cervelli 1

Sempre più vip stanno passando attraverso la triste esperienza dello sviluppo di una forma tumorale. Ultimo in ordine di tempo l’attore Antonio Banderas. Lo rivela lui stesso nel corso di una intervista esclusiva svoltasi a Cannes per il settimanale italiano “Ok-la salute prima di tutto”  dove l’artista si trovava per la presentazione del suo ultimo film, “La Piel que abito” del regista Pedro Almodovar. Si tratta di un tumore alla schiena, fortunatamente benigno e già rimosso.

Una storia finita bene per l’attore e svoltasi, anche se ne dà notizia solo ora, circa due anni fa.

Le patologie cancerose relativa alla schiena possono essere diverse. Ma data la “benignità” della formazione riscontrata nell’attore, potrebbe (il condizionale è d’obbligo, n.d.r.) essersi trattato di un condroma. Sotto questo nome la letteratura medica riconosce una formazione di tipo benigno che colpisce la cartilagine dello scheletro, formando delle masse di tessuto cartilagineo. Solitamente la sua incidenza è relativa ai soggetti di età compresa tra i 30 ed i 50.

La rimozione del tumore avviene per via chirurgica e raramente vi è bisogno di un innesto di nuovo tessuto per sistemare la parte dello scheletro colpito da questa patologia. Con ancor meno incidenza vi è il rischio di trasformazione in neoplasia maligna.

La fortuna di Banderas, ad ogni modo, è stata quella di essersi reso conto abbastanza in fretta della presenza di questo “corpo estraneo”, in un’occasione davvero particolare: mentre era impegnato in una doccia. Mentre si lavava la schiena ha infatti avvertito uno strano bozzo lungo la colonna.

Rivelo pubblicamente per la prima volta che due anni fa ho scoperto di avere un tumore nella schiena. A parte la famiglia e gli amici più cari, ho preferito tenermi questo incubo per me.

Ciò che questa esperienza ha insegnato all’attore è la necessità di una diagnosi il più possibile veloce. Due giorni dopo la scoperta della formazione sulla schiena ha avuto la sua prima visita specialistica. E la diagnosi che gli ha consentito di liberarsi del tumore. Per tal motivo Banderas incita a controlli medici ed ad un ascolto attento del proprio corpo:

Ascoltate con attenzione il vostro corpo. Toccate, tastate e nel dubbio correte subito dal medico. Una diagnosi precoce vi salva la vita.

Nel suo caso, sebbene benigna infatti, la formazione aveva giù raggiunto la grandezza di un pugno:

La biopsia ha rivelato, con grande sollievo, che si trattava di un tumore benigno. Ma era piuttosto grosso, come mi ha detto in seguito il chirurgo: “Fai conto che nella schiena avevi una specie di pugno, così, come il mio, infilato dentro”. Fortuna che mi sono accorto in tempo di avere una cosa strana là dietro.

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Fonte: Corriere della Sera

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