Torna a camminare dopo anni di paralisi (VIDEO)

Torna a camminare dopo tanti anni di paralisi. Non si tratta di un miracolo, né di una magica cura per dare a chi è paraplegico la possibilità di camminare. La storia di medicina che vi stiamo per raccontare è però un passo in avanti nella conoscenza del problema e della sua gestione.

Allenare la mente per avere successo nello sport

Allenare la mente per avere successo nello sport: ai più sembrerà strano eppure le due variabili sono strettamente collegate: ad affermarlo era stata una ricerca presentata dalla British Psychology Society nel 2003 che è tornata di grande attualità grazie all’irrompere del Mental Coaching al quale ad oggi ricorrono molti campioni dello sport. La teoria però è stata ripresa da Roberto Castaldo, esperto Mental Coach e fondatore di 4 M.A.N. Consulting, che basandosi proprio sull’importanza di una mente allenata per avere successo nello sport, ne ha tracciato i punti salienti.

Lo sport stimola l’intelligenza nei bambini

Sport e intelligenza viaggiano di pari passo nei bambini, almeno secondo quanto affermato da un recente studio condotto presso l’Università di Illinois a Urbana-Champaign e coordinato dalla dottoressa Laura Chaddock-Heyman. Fare movimento nei bambini aumenterebbe insomma le loro capacità cognitive rendendoli più dinamici e aperti al mondo esterno.

La felicità? Si raggiunge allenando il cervello

Essere felici? Secondo il libroThe emotional life of your brain” basterebbe allenare il cervello con speciali esercizi in grado di migliorare la personalità e sviluppare un senso di benessere psicofisico.  Non dobbiamo dimenticare che il carattere viene considerato strettamente legato all’encefalo per via delle connessioni di neuroni tra le diverse aree alla base delle emozioni e delle azioni.

Cervello giovane, il segreto sta nella passeggiata

Avere un cervello giovane a volte può essere possibile semplicemente avendo un cuore allenato. Come già riportato in una precedente ricerca, le persone che si tenevano in forma e stavano attente a tutto ciò che poteva far bene al cuore (dieta sana, evitare di fumare, ecc.) avevano anche un cervello più attivo. Ora arriva un’altra ricerca che conferma quella precedente, e dà una speranza in più anche alle persone con qualche vizio di troppo.

Secondo i ricercatori del Beckman Insitute, in Illinois (Usa), per mantenere un cervello giovane basta una breve ma regolare passeggiata, anche se non giornaliera. Questo avviene perché il cammino mantiene e sviluppa le connessioni cerebrali, e di conseguenza le capacità cognitive, grazie anche ad una compartecipazione di tutto il resto del corpo all’attività fisica.

I videogiochi possono salvarci dalla demenza senile

Uccidere orchi, portare a termine campagne militari e sparare ai cattivi potrebbero non sembrare interessanti per i pazienti più anziani, i quali magari hanno più bisogno di esercizio fisico. Ma potrebbero diventarlo, dicono alcuni esperti in materia di invecchiamento, anche per la loro salute.

La ricerca ha scoperto che i videogiochi “di movimento” hanno il potenziale per aiutare gli anziani a fare un po’ di movimento, mantenendo le loro menti reattive durante il gioco.

C’è un crescente corpo di prove che suggerisce che i videogiochi effettivamente sono in grado di migliorare i riflessi, la velocità di elaborazione, memoria, capacità di attenzione e abilità spaziale negli adulti più anziani

ha spiegato Jason Allaire, professore associato di psicologia alla North Carolina State University e co-direttore del Gains Through Gaming Lab. Con l’avvento del Nintendo Wii, c’è anche la possibilità che i videogiochi siano in grado di fornire agli anziani uno sbocco per l’esercizio fisico.