Primo trapianto di rene su paziente sveglio

Il primo trapianto di rene su paziente sveglio è stato eseguito all’Ospedale Molinette  della Città della Salute di Torino e si tratta di un intervento del tutto innovativo per il nostro Paese: il paziente infatti è stato solo sedato con anestesia combinata peridurale e spinale.

Terapia a base di sms contro il dolore?

Terapia a base di sms per provare meno dolore mentre si è sottoposti ad anestesia locale nel corso di piccoli interventi chirurgici. E’ questo ciò che suggerisce uno studio condotto dalla Cornell University e pubblicati sulla rivista Pain Medicine.

Otoplastica: chirurgia estetica per orecchie a sventola

Sotto il nome di otoplastica è riconosciuta quella comunemente definita chirurgia estetica delle orecchie: un tipo d’intervento volto a modificarne la forma, le dimensioni e l’attaccatura. Parliamo di un operazione che aiuta le persone ad essere più a loro agio con il proprio aspetto. Si tratta dell’intervento solitamente usato per eliminare quelle che vengono definite “orecchie a sventola”.

La blefaroplastica ovvero nuove tecniche per la chirurgia delle palpebre

I due fattori più importanti nella selezione dei pazienti per la chirurgia correttiva della testa e del collo sono: l’accurata valutazione delle alterazioni obiettive e delle condizioni emotive del paziente. Il risultato positivo dipende sia da questo studio globale pre-operatorio, sia dell’intervento in sé. La blefaroplastica o tecnica chirurgica correttiva delle palpebre è un intervento per correggere borse palpebrali ed eventuali ptosi cutanee.

Si esegue in anestesia locale o in anestesia generale, in presenza costante di anestesista, sempre con esami clinici che testimoniano un buono stato di salute. Il disegno delle incisioni, eseguite per correggere le borse palpebrali e la ptosi secondaria, deve prendere in considerazione vari fattori morfologici che possono essere considerati entità separate, in quanto costituiscono deformità complesse che nascondono la forma e la bellezza naturale dell’occhio.

Radiologia interventistica, la nuova frontiera

Radiologia interventistica, ovvero: la tecnologia al servizio della ricerca. Si è tenuto in questi giorni (16 e 17 gennaio) a Genova il primo Convegno Internazionale sulla radiologia interventistica Endoprotesi toraciche: esperienze acquisite e prospettive future. L’appuntamento è stato presieduto dal Professor Carlo Ferro, primario della U.O.C. Radiodiagnostica Interventistica, Azienda Ospedaliera Universitaria San Martino.

Le sue parole sono indicative:

La gente immagina i chirurghi delle serie televisive: camice verde, mascherina verde, sala operatoria, luci e bisturi.. e non sa, che non è più solo così. Da quasi dieci anni infatti a San Martino, la nostra unità di radiologia interventistica è in grado di curare o risolvere problemi gravi e gravissimi quali ad esempio aneurismi dell’aorta o fratture della colonna vertebrale con l’inserimento nel corpo di minuscoli sondini, guidati attraverso le tecniche di “Imaging digitale”: TAC (Tomografia Assiale Computerizzata), RMN (Risonanza Magnetica Nucleare), Fluoroscopia. Questi interventi riescono a ridurre al minimo l’impatto sul paziente e permettono spesso di salvargli davvero la vita

Ma che cos’è la Radiologia Interventistica (RI)? Gli esperti dicono che è la medicina del ventunesimo secolo, ed è la branca della scienza medica che si evolve più velocemente.