Ansia, per superarla basta mettere un po’ di musica

La musica, si sa, ha una serie di effetti benefici sul corpo. Ma ora uno studio specifico ha scoperto anche il perché, in particolare su persone che soffrono di alcune condizioni mediche come l’ansia. La musica infatti ha la capacità di tenere il cervello occupato, tanto che la melodia riesce a “competere” con il dolore psicologico che una persona prova, tanto da scacciarlo.

Il trasloco deprime i bambini fino al suicidio

I bambini danesi che traslocano spesso sembrano avere un aumentata tendenza al tentativo di suicidio tra gli 11 e i 17 anni di età, e secondo una nuova relazione, pare che in molti vi riescano. I cambi di residenza si verificano di frequente nella società moderna, e circa la metà dei bambini si sposta almeno una volta prima della loro decimo compleanno. La frequenza di spostamento è un peso per la maggior parte delle persone, compresi i bambini, che di solito subiscono passivamente questa situazione perché questa è una decisione che spetta ai genitori.

Qualunque cosa ispira il trasloco, tali esperienze durante l’infanzia possono essere traumatiche o psicologicamente dolorose e, quindi, possono incidere sul fisico sulla mente, sulla socialità e sul benessere emotivo di un figlio. Alcuni bambini hanno difficoltà a far fronte al cambiamento e possono esporre le loro difficoltà, come un comportamento suicida, come ultima possibilità di risposta al disagio e allo stress.

Questa in breve è la tesi di Ping Qin, dell’Università di Aarhus, Danimarca, ed autore della ricerca. Per le sue osservazioni Qin ha utilizzato dati provenienti dal registro demografico nazionale danese per identificare tutti i bambini nati tra il 1978 e il 1995. Nella fascia tra 11 e 17 anni, 4.160 di questi ragazzini ha tentato il suicidio sulla base delle segnalazioni ospedaliere, e 79 di essi ce l’hanno fatta. Per ogni suicidio, tentato o riuscito, i ricercatori hanno selezionato 30 bambini dello stesso sesso ed età.

Quando il solo legame a letto sono le connessioni wireless…

Ancora una volta sotto accusa la tecnologia. Sembrerebbe che smartphone, personal computer e connessione wi-fi stiano distruggendo l’intesa sessuale di molte coppie.
Eh si, perchè a letto si porterebbe…il computer. Secondo un recente sondaggio, il 37% dei proprietari di un pc portatile, lo utilizzano spesso in camera da letto.

Recenti notizie e rapporti di ricerche diverse, potrebbero portare alla conclusione che stiamo spendendo una montagna di soldi…per uccidere la nostra vita sessuale. Già, perchè a quanto pare le spese in oggetti high-tech sono aumentate vertiginosamente negli ultimi anni. Palmari, cellulari multifunzione, maxi schermi ultrapiatti da posizionare in camera da letto.