Allergie: alcuni deodoranti per l’ambiente possono scatenarle

I deodoranti per ambienti saranno pure profumati ed elimineranno gli odori sgradevoli in casa, ma attenzione perché possono anche causare allergie. Non dimentichiamoci infatti che, per quanto piacevoli siano, si tratta sempre di prodotti chimici che possono contenere alcuni agenti irritanti che possono non provocare lo stesso piacere al vostro sistema immunitario.

Allergia: guida all’uso del farmaco antistaminico

L’antistaminico è il medicinale più usato in caso di allergia. La funzione di questi farmaci è quella di neutralizzare l’istamina, ovvero quella sostanza infiammatoria che si sviluppa in caso di una reazione allergica. In realtà va subito specificato che gli antistaminici servono ad attenuare i sintomi e non a curare definitivamente la patologia, ma detto questo cerchiamo di capire come agiscono. L’allergia è una reazione eccessiva verso alcune sostanze, come i pollini o gli acari della polvere, abitualmente innocui. L’organismo della persona allergica erroneamente produce contro questi allergeni degli anticorpi: in particolare delle cellule, mastociti, che si scatenano contro la sostanza nemica in una sorta di “esplosione”che libera sostanze infiammatorie come l’istamina. Quando è impossibile evitare pollini, polveri, ma anche punture d’insetto, pelo di animali domestici, ecc. l’antistaminico è in grado di controllare il recettore che sviluppa la stessa istamina e al contempo impedisce la dilatazione dei vasi che questa comporta abitualmente.

Congiuntivite ricorrente: spesso è allergia

Quando si parla di allergie primaverili il pensiero va quasi sempre agli starnuti, ovvero alla rinite allergica. Ma un capitolo altrettanto importante sul tema riguarda le congiuntiviti. Anche in questo caso l’allergia può essere stagionale o perenne a seconda dell’elemento che la provoca. Gli occhi tendono ad arrossarsi, bruciano, si ha la sensazione di avere dei sassolini che graffiano sotto le palpebre.

Spesso si avverte anche un intenso prurito. Particolare attenzione va posta nei confronti dei bambini. Un adulto riesce a controllare l’istinto che lo porta a stropicciarsi gli occhi. I bimbi no. Anzi, spesso giocando, in giardino, a casa o a scuola, sollecitati dal prurito e dal bruciore cominciano a toccarsi con le manine sporche, peggiorando la situazione. L’infiammazione aumenta e spesso sopraggiunge un’infezione batterica o virale.