6 buoni motivi per camminare

La Giornata del camminare, che si è celebrata l’11 ottobre, ha puntato ancora una volta i riflettori sull’importanza del movimento fisico per la salute e il benessere di ciascuna persona. Camminare fa bene, farlo ogni giorno, anche se solo per una mezz’ora, fa ancora meglio. Ecco 6 buoni motivi per camminare!

Dimmi come cammini e ti dirò il tuo umore

Dimmi come cammini e ti dirò il tuo umore. Potrà lasciare sorpresi, ma come uno si sente può influenzare il modo di camminare.. .ed anche l’esatto opposto. Possiamo provare ad essere felici semplicemente attraverso questo atto? Sì, se lo facciamo in modo giusto.

Camminare tiene lontani i problemi renali

Camminare fa bene. Ed è uno strumento ottimale contro i problemi renali. Possiamo aggiungere questa particolare azione all’elenco dei tanti benefici che questo movimento dolce apporta alla nostra salute.

Scompenso cardiaco, un aiuto dal nordic walking

Il nordic walking, che consiste nel camminare con i bastoni a passo alternato, è uno sport particolarmente indicato per chi soffre di scompenso cardiaco (condizione che si verifica quando il cuore non è più in grado di pompare sangue ossigenato a sufficienza) poiché migliora la capacità cardiorespiratoria. A Sostenerlo, è uno studio condotto dall’European Society of Cardiology, presentato all’Heart Failure Congress.

Camminare mezz’ora a piedi, aiuta a prevenire il cancro

Una semplice passeggiata potrebbe evitare migliaia di morti per cancro ogni anno. A sostenerlo, è il team di scienziati del World Cancer Research Fund. Secondo gli studiosi, infatti, dedicare anche solo mezz’ora al giorno per fare un po’ di movimento è un’abitudine estremamente salutare, senza contare che l’attività fisica ha un impatto positivo anche sull’incidenza delle malattie cardiovascolari.

Diabete: camminare a lungo riduce il rischio

Camminare fa bene alla salute, è una cosa che sappiamo già da tempo. Ora, una ricerca pubblicata sul British Medical Journal ci spiega come e perché questa attività motoria è particolarmente importante per combattere anche il diabete sul lungo termine. E’ questa la differenza con le ricerche scientifiche finora svolte al riguardo. Queste avevano infatti accertato che camminare, o in generale svolgere una minima, ma costante attività motoria, non solo riduce gli accumuli di peso, ma anche la resistenza all‘insulina.

Lo studio attuale è stato realizzato presso il Murdoch Childrens Research Institute di Melbourne ed ha coinvolto 592 adulti di mezza età (267 uomini e 325 donne), selezionati in tutta la Tasmania (Australia) e seguiti dal 2000 al 2005. Ai partecipanti è stato chiesto di riempire un questionario nel quale spiegavano in modo dettagliato il personale stile di vita: dieta, movimento, abitudine al fumo, all’alcool, ecc. Sono poi stati sottoposti ad una visita generale per il controllo della salute ed infine dotati di un podometro, ovvero un semplice strumento contapassi.

Camminare allevia i sintomi della menopausa

Camminare per 45 minuti un paio di volte alla settimana può aiutare le donne con i tanti problemi che spesso accompagnano la menopausa, e allo stesso tempo migliorare il benessere in generale, spiegano le nuove ricerche provenienti dal Canada.

Ricordando che i 45 minuti possono essere suddivisi in brevi passeggiate, il ricercatore dottor Pascale Mauriège, della Laval University di Quebec, ha spiegato che si tratta di un programma che potrebbe essere “facilmente incorporato” nella vita quotidiana di una donna. I ricercatori hanno voluto sapere se un programma di 16 settimane di cammino possa aiutare le donne più anziane, inattive ed in sovrappeso a perdere peso, aumentare la loro massa corporea magra e migliorare la qualità della propria vita.

Sono state così reclutate 35 donne moderatamente obese e sedentarie che erano in fase di menopausa o di recente in post-menopausa. Trenta di esse hanno portato a termine il programma, 16 in premenopausa e 14 in post-menopausa.

Camminare 2-3 ore a settimana riduce il rischio di ictus nelle donne

Le donne che abitualmente camminano per due o più ore settimanali, oppure che di solito camminano a passo svelto (5 km all’ora o più velocemente) presentano un rischio significativamente più basso di ictus rispetto alle donne che non camminano, secondo un ampio studio a lungo termine riportato su Stroke: Journal of American Heart Association.

I rischi più bassi riguardano l’ictus totale, ischemico ed emorragico. Rispetto alle donne che non camminano molto, quelle che camminano a passo svelto presentano:

  • Un rischio del 30-37% più basso di qualsiasi tipo di ictus, a seconda delle ore che camminano;
  • Un rischio inferiore del 57-68% di ictus emorragico;
  • Un rischio inferiore del 21-25% di ictus ischemico.

L’attività fisica, anche camminare regolarmente, è un importante comportamento modificabile per la prevenzione dell’ictus. L’attività fisica è essenziale per promuovere la salute cardiovascolare e ridurre il rischio di malattie cardiovascolari, e camminare è un modo per raggiungere tale attività fisica

ha dichiarato Jacob R. Sattelmair, autore e candidato al dottorato in epidemiologia alla Harvard School of Public Health a Boston, Mass. Più persone fisicamente attive hanno generalmente un minor rischio di ictus rispetto ai meno attivi, con le persone più attive che hanno un 25-30% di rischio in meno di contrarre ogni tipo di ictus, secondo gli studi precedenti.

Camminare aiuta contro il raffreddore

La Primavera è ormai arrivata, ma le temperature non sembrano poi così miti ed in giro si vedono ancora molte persone con sindromi da raffreddamento. C’è chi poi il raffreddore se lo porta dietro anche ad agosto. E allora, niente di meglio che qualche consiglio per tenerci al riparo dai fastidiosi starnuti, con una semplice passeggiata. Ancora sui benefici per la salute di una regolare camminata, dunque.

Parliamo di raffreddore e di come camminare ogni giorno per qualche decina di minuti tenga a freno anche le sindromi da raffreddamento. Diversi studi negli ultimi anni si sono interrogati sui benefici della passeggiata quotidiana. In uno di questi i medici hanno diviso un gruppo di cinquanta donne in due sottogruppi: un gruppo che camminava a passo spedito per 45 minuti al giorno, per 5 giorni a settimana, e un gruppo di controllo che non si esercitava affatto. Le donne che camminavano hanno avuto la metà di ammalati di raffreddore.

Camminare velocemente equivale a fare un’attività fisica moderata e benefica

Conosco tantissima gente (amici, parenti, familiari strettissimi) che considera l’esercizio fisico uno dei cardini della vita di un uomo, un fattore irrinunciabile per stare bene, per non ingrassare, per invecchiare meglio, per avere la mente più lucida. Chiacchiere. La maggior parte di loro cerca scuse di tutti i tipi pur di non mettersi un paio di scarpe comode (non dico da corsa o da walking), pur di non sudare troppo. Non fa nemmeno le scale a piedi perché ha fretta.

C’è sempre un impegno che travalica quello sportivo, dal dentista al telefilm delle 14 (irrinunciabile) tutto serve per evitare di scendere in strada. Uno dei falsi miti più difficili da superare, un vero ostacolo, è costituito dalla credenza secondo la quale per avere qualche risultato dalla attività fisica bisogna pianificarla rigidamente ed effettuarla intensamente. Balle. Più di una ricerca medico-scientifica ha dimostrato che anche solo camminare per un’ora, tre volte alla settimana (da soli, col cane, con il/la marito/moglie, con gli amici) induce benefici fisici importanti all’organismo, riducendo notevolmente l’incidenza di malattie cardiovascolari, obesità, ipertensione e tumori.