Un vaccino contro le baby-gravidanze, proposta shock in Gran Bretagna

Le campagne di sensibilizzazione si sprecano, ma evidentemente non sono efficaci. Anzichè diminuire, il numero delle gravidanze indesiderate, soprattutto tra le minorenni, continua ad aumentare, tanto che in Gran Bretagna, la nazione con il più alto tasso di 13enni incinte in Europa, è stata lanciata una proposta scioccante dal Parlamento: vaccinare le ragazzine dalla gravidanza.

La proposta arriva dopo che sono stati diffusi i dati del 2008 sulle gravidanze indesiderate, che hanno messo in luce tutte le lacune del sistema britannico di prevenzione, dagli anticoncezionali all’opera dei ginecologi che tentano in tutti i modi di informare le adolescenti sui modi per evitare di rimanere incinte, ma a cui purtroppo non seguono risultati soddisfacenti.

Figli di fumatori sono più impulsivi

Gli adolescenti possono avere in comune con i loro genitori fumatori più di quanto il mondo scientifico aveva sinora ipotizzato, sulla base dei risultati di un nuovo studio condotto dai ricercatori del Nationwide Children’s Hospital.
I figli di soggetti vittime del tabagismo hanno infatti una tendenza condivisa con i loro genitori che è quella di agire in maniera impulsiva, caratteristica, questa, che potrebbe essere altresì collegata alla decisione di diventare a loro volta dei fumatori incalliti.

La ricerca, pubblicata on-line su ScienceDirect, può aiutare a identificare i fattori di rischio comportamentali degli adolescenti fumatori, fattori di rischio che potrebbero aumentare in alcuni ragazzi le probabilità di sviluppare una dipendenza dal tabacco e che sarebbero identificabili addirittura ancor prima che essi accendano la loro prima sigaretta.

Aids: campagne di sensibilizzazione deboli e inefficaci

Solo nel 2005 il virus dell’Hiv ha infettato 77.553 persone in Europa. In Italia nel 2006 si sono verificati 8,1 casi ogni 100.000 abitanti.
Ma di Aids si continua a parlare poco e male. E’ questo il dato emerso da uno studio effettuato dalla Scuola di direzione aziendale (Sda) dell’università Bocconi di Milano.
Le campagne di prevenzione ed informazione sono troppo deboli, i messaggi inefficaci e gli slogan hanno uno scarso impatto comunicativo.

Un bilancio pesante, a conclusione dei primi venti anni di comunicazione anti-Aids (1987-2007), che è stato presentato nel corso dell’incontro “Liberaci dal male” organizzato dal Customer Service Science Lab del prestigioso ateneo milanese.
Grandi assenti nelle iniziative contro l’HIV sono parole chiave per evitare la malattia, come ad esempio il termine “profilattico“, che nel 70,6% dei casi non compare affatto.