Carcinoma mammario e guarigione

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Gent.mi Dott.ri, ho 40 anni e lo scorso anno sono stata operata al seno sinistro (mastectomia di completamento a seguito di quadrantectomia). L’istologico ha dato il seguente esito: carcinoma duttale in situ della mammella di tipo solido e comedonico, di alto grado nucleare, associato ad isolati focolai di micro infiltrazione (carcinoma microinfiltrante sec.WHO 2012) nessuno dei focolai di micro infiltrazione ha diametro maggiore di 1mm. Non è stata documentata infiltrazione neoplastica endovascolare, ematica e linfatica pT1mi N(0) M(0); recettore per estr. 90%; recettore per il prog. 40%; ki67-30%; HER2 Positivo (score 3+). Tutti gli esami pre-operatori (rx torace, eco addome e scintigrafia ossea) e controlli successivi, ad oggi eseguiti, sono risultati negativi. Terapia eseguita: taxolo settimanale 12 sedute; Trastuzmab 18 infusioni sottocute (che sto terminando) e terapia ormonale per 5 anni. Vi chiedo la prognosi del mio tumore, il rischio che possa sviluppare metastasi o recidive e se ci sono possibilità di guarigione. Grazie infinitamente per il Vostro continuo impegno.

Carcinoma mammario e tempi per l’operazione

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Salve, a mia madre è stato diagnosticato un carcinoma alla mammella(c5). Tra una settimana dovrà fare altri accertamenti, fase pre ricovero, dopodichè procedere con la rimozione a livello chirurgico. La mia domanda è…è normale che passi un mese per fare l’operazione? E’ la prassi? Potrebbe essere tardi? Poi…in genere dopo l’operazione vengono fatte anche le chemio?

Carcinoma mammario C5 significato

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Sono stata operata 13 anni fa di carcinoma duttale, ho fatto terapia ormonale con ramo itene per sei anni , ho 57 anni . Adesso dopo ago aspirato mi è stata diagnosticata un recidiva di 9mm . Scrivo referto ago aspirato: presenza di cellularità epiteliale maligna in gruppi irregolari e in elementi singoli dissociati dotati di nuclei ipercritici marcatamente poso formi . C5 carcinoma mammario. Cosa devo aspettarmi ? Grazie

 

Carcinoma mammario avanzato e terapia, oncologo risponde

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Sono stata operata nel 2011 di quadrenctomia per un K dutt infiltr. scarsamente differenziato(g3)alla mammella dx con svuotamento ascellare (4 linfonodi positivi su 19), estrog. 20%, prog. 20%c-cerb-b2: negativo, ki67: 90%. Effettuati 6 cicli di fec + radio, e tamoxifene. Nel maggio 2015:ritorno della malattia con presenza di tessuto patologico delle dimensioni di 40×37 mm, che si estende dal muscolo grande pettorale di ds alla pleura, e che coinvolge le cartilagini condro-sternali di I e II costa omolaterali con erosione della corticale ossea della II costa.L’oncologo ha voluto subito sottopormi a 4 cicli di taxolo(settim.le)+avastin. …..

 

Carcinoma mammario invasivo G2, quale terapia?

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Buongiorno avrei bisogno di un consiglio. A mia mamma di 76 anni è stato diagnosticato un carcinoma mammario invasivo g2 di circa 2 cm, positiva ai recettori ormonali. Dato il suo stato di comorbilità ( 18 anni fa ha fatto 3 by pass coronarico,nel 2009 microdecompressione nervo trigemino risolto e dopo 4 mesi Dulcis in fondo un ictus con emiplegia parte destra); il chirurgo dice che è ad alto rischio perché non può sospendere la cardioaspirina e l’anestesia generale è rischiosa per un intervento chirurgico. Mi manda dall ‘oncologo il quale mi dà il letrozolo, poi fra tre mesi ripetere esami con ecografia per vedere come va la cura, se si riduce un po si fa la nodulectomia. Secondo lei è corretta questa strada visto lo stato complicato? Anche perché il chirurgo mi ha parlato di mastectomia o di cura ormonale. Ho sentito parlare di ipertermia, di crioablazione, di metodo hifu (non dai medici), secondo lei sono da prendere in considerazione? Cosa farebbe se fosse sua madre? Sinceramente io non so cosa pensare o fare, grazie

Carcinoma mammario infiltrante e cura dopo mastectomia

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Buonasera,ho 51 anni peso 52 kg h cm170 sono stata sottoposta a mastectomia unilaterale a seguito di una diagnosi di k C5.L’esito degli esami di laboratorio è il seguente: carcinoma mammario infiltrante altara istologia CDIS cibriforme RE0,PG,Mib1%4,HER2 Score2+,Fisch+nel22%Grado1 QuadranteSEsx unifocale Stadio pT1b,pN0sent,M0 Diagnosi:Carcinoma duttale infiltrante di grado1. Coesite componente in situ di tipo cibriforme-margini chirurgici indenni. …….

Decapeptyl: effetti collaterali i dolori ossei?

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Buonasera a tutti…vi contatto perchè ho bisogno di risposte che non trovo… a novembre 2013 mia madre (48 anni) è stata operata di carcinoma mammario al seno sinistro. E’ stata in particolare sottoposta a quadrantectomia. In seguito trattamento radioterapico e infine ormonale con decapeptyl. E’ da quando ha assunto questo maledetto decapeptyl che soffre di dolori ossei sparsi un po’ ovunque…ultimamente si sono fatti più insistenti nella mandibola..in più, è stata riscontrata anche osteoporosi non indifferente, che la sua oncologa ha ricondotto proprio al decapeptyl. In più, anche la fosfatasi alcalina è aumentata..i valori si aggirano attorno ai 370 (decina più decina meno).. Tutto questo insieme di cose le fanno temere (le è proprio venuta una crisi di panico) che si tratti di morbo di Paget… secondo voi, invece, sono sintomi riconducibili al maledetto farmaco ormonale? Aiutatemi…

 

 

 

Tumore al seno e pillola, quale correlazione?

Tumore al seno e pillola, quale correlazione? Da sempre le donne si pongono questa domanda perché pensano che l’uso di questo contraccettivo a base ormonale possa in qualche modo essere collegato ad alcune patologie relative al seno. E adesso l’Associazione Americana per la Ricerca sul Cancro Aarc, American Association for Cancer Research, interviene per avvalorare la tesi allarmista.

Cancro al seno, nuova tecnica consente di “spegnere” le cellule cancerose

Il corpo umano vive grazie a dei segnali elettrici. Tali segnali infatti “dicono” alle cellule di agire, sopravvivere, crescere e morire. E a volte dicono anche di diventare cancerose. Per questo, individuando il metodo di controllare questi segnali, si può ordinare alle cellule cancerose di spegnersi, o morire. E’ quanto sperano di fare al Cancer Center dell’Università del Colorado dove affermano di aver trovato il modo di spegnere l’interruttore TGF-beta che sta alla base del carcinoma mammario.

Oncologia, i traguardi raggiunti nel 2011

Solo in Italia sono 2,2 milioni le persone che convivono o che hanno convissuto con una diagnosi di tumore. Per tentare di raggiungere nuovamente una condizione di salute ottimale si sottopongono ad esami e cure, e tentano di rimanere costantemente informati sui traguardi della ricerca. In tal senso, al fine di informare sulle novità, si è espressa la Asco, la società americana di oncologia medica, la quale ha composto un report con i traguardi raggiunti nel 2011.

Cancro al seno: “Race for the Cure” a Napoli


Nel video: degli uomini che corrono per combattere contro il tumore al seno. Il cancro si combatte insieme, con l’informazione e la raccolta dei fondi: per la ricerca, la prevenzione ed il sostegno alle donne operate, affinché possano ritrovare il giusto benessere. E’ questo l’obiettivo di Race for the Cure- di corsa contro il tumore al seno che arriva per la prima volta a Napoli. L’appuntamento per lo start è in piazza Plebiscito alle nove di domenica 10 Ottobre.

Già da oggi però ha aperto i battenti il Villaggio Race, uno spazio dove  è possibile incontrarsi e divertirsi: sponsor, sport, attività ludiche per grandi e piccini, iscrizione alla gara e ritiro dei gadget, ma soprattutto è il luogo dove è possibile avere tutte le informazioni importante sulla patologia. Il percorso, lungo le strade della città è di 5 Km, ma per chi vuole partecipare e non ne ha tutte le forze, è possibile un tragitto di soli 2 km. Al centro di tutto le “Donne in Rosa”, coloro che sono state operate e che sorridono alla vita.

Cancro al seno, carenza di vitamina D nelle pazienti

Le donne cui è stato diagnosticato un carcinoma mammario dovrebbero assumere alte dosi di vitamina D, in quanto la maggior parte delle pazienti con cancro al seno ne hanno livelli troppo bassi. Le conseguenze di un simile abbassamento del valore di vitamina D sono la diminuzione di massa ossea e quindi il maggior rischio di fratture.

E’ quanto hanno scoperto in una recente ricerca gli scienziati dello University of Rochester Medical Center.
In uno studio su 166 donne sottoposte a trattamento per il cancro al seno, quasi il 70 per cento ha bassi livelli di vitamina D nel sangue. I risultati delle analisi degli studiosi sono stati presentati giovedì scorso nel corso dell’American Society of Clinical Oncology’s Breast Cancer Symposium svoltosi a San Francisco. L’osservazione del campione di pazienti affette da carcinoma mammario ha mostrato come le donne con la malattia in uno stadio avanzato avevano livelli ancora più bassi rispetto alle altre.